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Tribunale di Siena, il dossier sulle criticità: spazi saturi, guasti tecnici, immobili inadeguati e carenza di organico

19/07/2026 · NewsArticle 🕐 🆕
Spazi saturi, immobili inadeguati, mancanza di personale, carenza di dotazioni informatiche. Rimane critica la situazione degli uffici giudiziari del tribunale di Siena. Le problematiche, già note da tempo, emergono dal documento sul piano delle attività 2026, che redatto dal presidente del tribunale Gianmarco Marinai e dal dirigente Giovanni Stanghellini, dipinge lo stato dell’arte. Il primo problema segnalato è quello relativo agli spazi. La soppressione degli uffici a Montepulciano e della sezione distaccata a Poggibonsi “ha determinato di fatto – si legge - il completo esaurimento di tutti gli spazi disponibili e l’insufficienza di stanze sia per i magistrati che per il personale amministrativo. Inoltre, la mole di fascicoli ed atti provenienti dalle sedi accorpate – si prosegue - ha comportato la completa saturazione con conseguente incapienza degli spazi adibiti ad archivio. Alla inadeguatezza numerica dovuta all’insufficienza di stanze, si aggiunge la inadeguatezza funzionale degli spazi, dovuta, in particolare, alla vetustà ed alla obsolescenza degli impianti presenti (climatizzazione, elettrici, idrico-sanitari ecc.)”. Tanto che si verificano con frequenza guasti agli impianti idrico sanitari e alle linee di climatizzazione estiva ed invernale (tubazioni, fan coils e impianti di ventilazione), che costringono gli uffici, anche in condizioni di emergenza, “a predisporre gli interventi di riparazione e manutenzione indispensabili per ripristinare il corretto funzionamento delle strutture”. C’è poi il capitolo relativo “all’insufficienza e all’inadeguatezza delle dotazioni informatiche a partire dagli strumenti ordinari quali scanner e stampanti” la cui mancanza, viene evidenziata, “riduce la rapidità delle lavorazioni e su cui l’ufficio cercherà di provvedere, senza dimenticare l’insufficienza dei punti rete per l’attivazione di nuove postazioni di lavoro”. Per supplire alla mancanza di strumenti adeguati, spiega il documento, “l’ufficio ha dovuto riorganizzare la distribuzione del materiale informatico presente e già in uso ad altro personale, per garantire il raggiungimento degli standard previsti dal Pnrr”. Viene inoltre segnalata l’impossibilità di utilizzare da remoto molti degli applicativi in uso alle cancellerie penali e amministrative, e “rappresenta tuttora un grave ostacolo al completamento del processo di digitalizzazione dell’ufficio, oltreché alla concreta gestione dei servizi - è un'altra delle criticità segnalate - l’impossibilità di avere nuove caselle pec, che, nonostante reiterate richieste, non vengono autorizzate dai competenti Uffici Ministeriali”. L’altra grande nota dolente è la mancanza di personale. Al febbraio 2026 infatti “si segnala la grave situazione di scopertura di organico, pari a circa il 40% del personale amministrativo previsto in pianta organica, dentro cui si segnala una scopertura di oltre il 70% per la figura di cancelliere esperto e di oltre il 50% per la figura di assistente giudiziario”. La buona notizia però è che si è concluso l’iter di stabilizzazione di 11 soggetti assunti a tempo determinato nell’ambito del PNRR. Una boccata d’ossigeno ma il bicchiere resta mezzo pieno perché ciò non basta a colmare le lacune.
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