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Il sindaco di Avezzano a bordo del bus sulla Terni - Rieti: “Ho visto il camper che ci veniva contro. Salvo per miracolo”
“Ho visto quel camper arrivare a tutta velocità. Poi il boato, le urla e la paura. In una manciata di secondi è cambiato tutto”. Gianni Di Pangrazio rivive ancora quei momenti con la voce segnata dall’emozione. Il sindaco di Avezzano, in provincia de L’Aquila, era a bordo della navetta che collega il belvedere inferiore a quello superiore della cascata delle Marmore quando il mezzo è rimasto coinvolto nel tragico incidente avvenuto domenica sulla superstrada Terni-Rieti. Uno schianto devastante che ha provocato 6 vittime e 34 feriti. Il primo cittadino di Avezzano è tornato a casa con poche escoriazioni, ma con immagini destinate a rimanere impresse per sempre nella sua mente: il silenzio irreale dopo il violento impatto, i corpi delle vittime, le grida dei feriti e la straordinaria gara di solidarietà scattata nei primi istanti dopo la tragedia. [articlepreview id="460658" link="https://www.corrieredellumbria.it/news/cronaca/460658/strage-sulla-terni-rieti-ci-siamo-trovati-davanti-una-scena-impressionante-il-racconto-dei-soccorritori.html"] “Ci sono esperienze - racconta Di Pangrazio - che ti segnano per tutta la vita. Pensi di vivere una giornata di serenità, una gita con gli amici per ammirare uno dei luoghi più belli d’Italia, e invece, nel giro di una manciata di secondi, ti ritrovi in un incubo”. Il sindaco della città abruzzese ripercorre quei momenti con lucidità, ma anche con il peso di chi sa di essere stato a un passo dalla morte. “Era tutto tranquillo, nessuno avrebbe mai immaginato - continua - quello che stava per accadere. Poi, all'improvviso, ho visto arrivare un camper a velocità sostenuta. È stato un attimo. Una botta violentissima, il rumore del metallo che si accartocciava, le urla disperate dei passeggeri, la paura. In quei momenti il tempo si ferma. La mia fortuna è stata quella di stare nella parte posteriore del bus navetta e di rendermi conto subito di quello che stava succedendo. Ho visto il camper arrivare e mi sono tenuto con tutte le forze. Sono finito a terra soltanto quando il bus ha terminato la sua corsa contro il guardrail”. [articlepreview id="460654" link="https://www.corrieredellumbria.it/news/cronaca/460654/strage-sulla-terni-rieti-parlano-i-sopravvissuti-un-boato-e-poi-l-inferno-con-le-urla-dei-feriti.html"] Quando il mezzo si è fermato, davanti ai suoi occhi si è presentata una scena terribile. “Ho guardato subito verso l'autista - dice ancora Di Pangrazio - e verso un'altra persona. Si vedeva purtroppo che per loro non c'era già più nulla da fare. È stata un'immagine terrificante che porterò sempre dentro di me. In quel momento però non c'era tempo per lasciarsi sopraffare dallo sconforto. Ho cercato di mantenere il sangue freddo e ho iniziato subito ad aiutare chi era rimasto ferito e aveva bisogno di assistenza”. Tra il caos, le grida e la disperazione, il sindaco ricorda soprattutto il volto della solidarietà. “Sono arrivati quattro o cinque ragazzi straordinari - racconta. Sono stati degli angeli. Senza esitare si sono messi a soccorrere i feriti, a tranquillizzare le persone, a dare una mano prima ancora che arrivassero i soccorsi. Vorrei davvero riuscire a rintracciarli. Meritano un ringraziamento pubblico perché hanno dimostrato un'umanità che non dimenticherò mai”. Di Pangrazio è uscito dall'incidente con qualche escoriazione al viso e alle gambe. “Avevo soltanto – dice ancora - qualche ferita superficiale. Non sono voluto andare al pronto soccorso perché c'erano persone che avevano molto più bisogno di me. Mi sono fatto accompagnare fino alla macchina e sono rientrato a casa. La cosa che mi consola è che nessuno del gruppo con cui ero partito è rimasto ferito”. [articlepreview id="460664" link="https://www.corrieredellumbria.it/news/terni/460664/strage-sulla-terni-rieti-aperta-inchiesta-della-procura-la-verita-dall-autopsia-sui-due-conducenti.html"] L’amministratore comunale abruzzese riserva parole di profonda gratitudine per l'imponente macchina dei soccorsi. “Ho visto arrivare in pochissimo tempo - aggiunge - forze dell'ordine, vigili del fuoco, operatori del 118 e volontari. Hanno lavorato con una professionalità ed una dedizione straordinarie. In una situazione di caos totale sono riusciti a portare ordine, assistenza e speranza. A tutti loro va il mio più sincero grazie. Il mio cuore è rivolto soprattutto alle sei persone che hanno perso la vita e alle loro famiglie. Nessuna parola può alleviare un dolore così grande. Quando ti trovi così vicino a una tragedia capisci davvero quanto tutto può cambiare in un istante. Comprendi il valore del tempo, degli affetti, della comunità e del senso di responsabilità che ognuno di noi deve avere verso gli altri. Sono immagini che non si cancellano e che ti accompagnano per sempre”. [articlepreview id="460574" link="https://www.corrieredellumbria.it/news/cronaca/460574/strage-sulla-terni-rieti-34-feriti-trasportati-in-6-ospedali-del-centro-italia-cinque-sono-in-codice-rosso.html"] Infine, da amministratore pubblico
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