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Way Assauto da 120 anni : domani open day allo stabilimento di Valgera
Ammortizzatori alti quanto una persona, 1,75 metri, con un “cuore” tecnologico che può arrivare ad avere fino ad 80 componenti diversi; sistemi elettronici in grado di "livellare" i movimenti dei veicolo, rendendo più confortevole la guida e non solo: sedili, sistemi con telecamera che sostituiscono gli specchietti retrovisori. Benvenuti nel nuovo mondo targato Way Assauto, un marchio storico nel mondo dell'auto, ma soprattutto una fabbrica che è stata parte integrante dello sviluppo della città nell'ultimo secolo. Se la "vecchia Waya" resta un gigante addormentato nel cuore della zona est della città, in attesa di capire se e cosa potrà diventare quell'area di oltre sette ettari, il nuovo stabilimento alle porte di Asti sulla strada che verso Portacomaro rappresenta il punto di congiunzione tra l'esperienza industriale forgiata nei capannoni di via Antica Cittadella e l'innovazione portata dalle nuove tecnologie: in sostanza, 120 anni di storia industriale compiuti proprio nel 2026, che fanno da base ad un'azienda che guarda con forza al futuro sapendo di poter competere sui mercati internazionali. La Way Assauto cinese Chiusa con un fallimento nel 2010 la sua ultracentenaria storia la Way Assauto era stata acquistata l'anno dopo dal gruppo cinese Nanyang Cijan Auto Shock Absorber Co , oltre 2.000 dipendenti, con un fatturato annuo di 270 milioni di dollari e una produzione annua di oltre 15 milioni di ammortizzatori. Nel 2017 è stata abbandonata la sede storica con il trasferimento nel nuovo stabilimento di Valgera e nel 2020 è stato aperto l'Innovation Center a Torino, il “cervello” interamente dedicato alla ricerca e allo sviluppo. Ammortizzatori anti sismici «Oggi Way Assauto – spiega l'ing. Piero Conti, direttore generale dello stabilimento, un passato nella vecchia Waya dove è tornato nel 2020 dopo 21 anni di altre esperienze – è una realtà ad alta tecnologia che si impone sul mercato per la qualità dei suoi prodotti. Ci stiamo muovendo in campi nuovi e il nostro punto di forza è il Centro ricerche e sviluppo che progetta tutti i nostro prodotti». Con la capacità di sapersi inserire in settori completamente nuovi: «Forniamo ad esempio speciali ammortizzatori antisismici per edifici storici, strumenti che richiedono un particolare studio dato che devono essere inseriti in edifici già esistenti, rispettandone la specifica natura». L'organizzazione del lavoro Se la qualità e la diversificazione del prodotto sono i punti di forza dell'azienda, il raggiungimento di questi obbiettivi è possibile grazie ad una specifica organizzazione del lavoro: «Siamo organizzati in “celle” - spiega Patrizia Moiso, responsabile commerciale dell'azienda - cioè gruppi dove il prodotto viene curato dalla “nascita” al completamento. Questo consente un controllo qualità a monte, azzerando gli sprechi e permettendo una maggiore flessibilità di risposta alle richieste del cliente: oggi siamo in grandi di lavorare anche su sommesse minime per soddisfare con immediatezza le esigenze del mercato». Il futuro Lo stabilimento di Valgera si sta imponendo come hub tecnologico e logistico per tutto il mercato europeo. «I contatti con la proprietà cinese sono costanti e proficui - spiegano Conti e Moiso - Abbiamo collaborato alla realizzazione e all'avvio di un nuovo stabilimento in Marocco che è già operativo, mentre sul piano delle produzioni stiamo lavorando ad un nuovo progetto: una telecamera che sostituirà gli specchietto retrovisori, in grado di “vedere” gli angoli ciechi, studiato in particolare per i pullman, e avvisare il conducente in caso di necessità». Dopo 120 anni la storia della Waya non si ferma. Way Assauto celebra i 120 anni con una serie di iniziative aperte alla città. Una giornata di «porte aperte», una mostra fotografica e di documenti e un originalissimo gadget ad accompagnare una delle rassegne più iconiche dell'Astigiano. La prima è domenica 14, un «open day» nello stabilimento di Valgera: «Sono tutti invitati, certamente gli ex dipendenti ma tutti gli astigiani che vogliono vedere e capire quanto si fa qua dentro e che la Waya continua la sua lunga storia» dicono i dirigenti dell'azienda. A gruppi, con orario continuato dalle 10 alle 17 si potrà visitare lo stabilimento accompagnati da una guida che illustrerà le varie fasi di lavorazione e capire quanto sia cambiata oggi la Waya. Dalle 11 sarà offerto ai visitatori un buffet, nel pomeriggio anche caffè e dolci. A tutti i visitatori sarà omaggiato un gadget della Way Assauto. Nell'occasione sarà presentato il «pala-fujot» progettato e prodotto dalla Waya in collaborazione con la rivista di Storia «Astigiani» che organizza il Bagna cauda day: si tratta di una palettina in acciaio utile per inserire sotto al fujot la candela per scaldare la bagna cauda. Il gadget entrerà a far parte della dotazione del Bagna cauda day di novembre. Un legame, tra Waya e Astigiani, nato la scorsa primavera quando la rivista ha dedicato alla fabbrica dei «bulun» un ampio dossier. Il
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