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Striscia rosa lunga 20 chilometri: mistero risolto in Valganna
Una striscia rosa sull’asfalto, capace di attraversare la Valganna e di incuriosire automobilisti e agenti della polizia locale. Un’immagine insolita, quasi surreale, che avrebbe potuto essere liquidata come una bizzarria estiva. Invece quella traccia, seguita con pazienza e ricostruita grazie alle nuove telecamere di lettura targhe, ha condotto fino al responsabile, dimostrando sul campo quanto la tecnologia possa diventare uno strumento prezioso per la sicurezza e la tutela del territorio. L’episodio risale al pomeriggio del 28 luglio, quando una pattuglia della polizia locale di Induno Olona, impegnata nei consueti controlli del territorio, ha notato una vistosa riga rosa sulla corsia in direzione del paese, all’altezza della rotatoria tra Varese e Induno, nei pressi dell’ex Erde. Avvicinandosi, gli agenti hanno capito che si trattava di vernice fresca dispersa lungo la carreggiata. Gli operatori hanno seguito quella curiosa traccia, che sembrava il più improbabile dei «fili di Arianna», verificando come proseguisse ben oltre la Valganna. Un’immagine che strapperebbe quasi un sorriso, se non fosse che quella stessa vernice, soprattutto in curva, avrebbe potuto trasformarsi in un serio pericolo per motociclisti e ciclisti. Rientrati al comando, gli agenti hanno quindi analizzato le immagini delle telecamere Ocr di ultima generazione, capaci di leggere automaticamente le targhe dei veicoli in transito. L’incrocio dei dati ha consentito di individuare un’automobile italiana il cui passaggio coincideva perfettamente con la comparsa della scia rosa sull’asfalto. Da lì sono partiti ulteriori accertamenti, autorizzati anche fuori dal territorio comunale. Il singolare «filo di Arianna» ha guidato gli investigatori fino a un paese al confine con la Svizzera, oltre venti chilometri più avanti. Nel bagagliaio dell’auto si era ribaltata una latta da 25 chilogrammi di vernice rosa. Il liquido aveva invaso il vano di carico, filtrando dal fondo e colando direttamente sulla strada per tutto il tragitto. Per il conducente è scattata una sanzione amministrativa di circa 250 euro per l’imbrattamento della sede stradale e il rischio creato per la circolazione. Importante il risultato investigativo ottenuto grazie ai nuovi impianti di videosorveglianza installati dal Comune. «Le telecamere Ocr hanno consentito di individuare rapidamente il responsabile di un fatto che avrebbe potuto avere conseguenze più gravi - sottolinea il consigliere comunale delegato alla Sicurezza, Roberto Mozzanica - Il potenziamento del sistema sta già producendo effetti concreti. Abbiamo installato tre nuove telecamere in punti strategici del territorio e i primi dati evidenziano già una diminuzione dei furti nelle abitazioni e un controllo più efficace degli accessi al paese».
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