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Il Metrobus inizia a prendere forma, da Castel del Piano a San Sisto: viaggio nei primi 7 chilometri di strade liberate dai cantieri

04/07/2026 · NewsArticle 🕐 🆕 😊
Le strade tornano a respirare, libere da transenne, recinzioni e segnali di divieto di transito. Sono aperti i primi 7 chilometri del tracciato Metrobus, che va dal capolinea di Castel del Piano alla fermata in via Donizetti, a San Sisto. Nel computo rientra anche via Martiri dei Lager, distaccata dalla prima parte del percorso e compresa nella seconda area del capolinea di Fontivegge. Il 30 giugno ha rappresentato un primo traguardo fondamentale per il futuro della mobilità perugina, che si prepara ad essere completamente rivoluzionata dal passaggio del Brt. Una data che, per tutto l’arco dei lavori eseguiti fino ad oggi, pendeva sull’amministrazione Ferdinandi come termine ultimo per la consegna del 70% della corsie preferenziali, cioè 7 dei 9,6 chilometri previsti. Scadenza rispettata e che salva ufficialmente l’opera progettata dalla precedente amministrazione, salvaguardando così le risorse Pnrr. [articlepreview id="451884" link="https://www.corrieredellumbria.it/news/attualita/451884/il-metrobus-viaggia-in-ritardo-come-scattera-la-proroga-ai-lavori-fino-al-31-dicembre-senza-perdere-i-fondi-pnrr.html"] Con la conclusione delle lavorazioni stradali lungo i 7 chilometri interessati, il tragitto è stato sostanzialmente liberato dai cantieri che negli ultimi mesi fino a 48 ore fa impattavano in modo pesante sulla regolare circolazione cittadina. Attenzione, questo non vuol dire che non ci saranno più addetti ai lavori sul posto. Nei prossimi mesi proseguiranno gli interventi - orientati prevalentemente alle strutture delle fermate, come l’apparato di illuminazione, e ad altre opere complementari – i quali però non comporteranno interferenze significative sul traffico. Il percorso Siamo partiti in auto dal capolinea “Castel del Piano”, nel rettilineo di via Luciani, percorrendo quello che sarà il tracciato in direzione Fontivegge. La struttura della stazione è pressoché ultimata, riprende il design delle classiche fermate Metrobus che scandiranno il percorso, ma è molto più grande e la pensilina rossa copre entrambe i due sensi di marcia. Il capolinea Castel del Piano Un lato poggia sull’architettura ad arco, da dove parte la copertura che copre l’intera carreggiata, fino a poggiare nel lato opposto su 9 piloni. In mezzo transiteranno i bus autosnodati da 18 metri, a pianale ribassato e totalmente elettrici. E’ la prima (o l’ultima) delle 22 fermate che andranno a costituire i 24,5 chilometri totali di percorso. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Corriere dell'Umbria (@corrieredellumbria) Dopo aver attraversato il centro abitato di via Luciani si arriva a una prima rotonda, elemento della nuova viabilità realizzata, che prosegue dopo aver imboccato la seconda uscita nei 100 metri di asfalto sui quali sorge la fermata “Luciani”. Qui iniziano le corsie preferenziali dedicate esclusivamente al Metrobus. Al momento è ancora chiusa alla circolazione e, presumibilmente, debutterà con la prima corsa del Brt. L’arteria si ricongiunge a un’altra rotatoria dove, prendendo la seconda uscita (al momento aperta ai soli residenti), si arriva a Mistigliano, terza fermata. Via Sandro Penna Ecco che si entra in via Pievaiola e, superata la rotonda Fratelli Menicucci, siamo già alla stazione Strozzacapponi, all’altezza del Cva. Qui la corsia preferenziale accompagnerà il Brt sino in via Fratte, che dà il nome alla fermata. Il tracciato prosegue spedito in via Penna, strada che ospita due pensiline: “Penna” e “Piermarini”. Dopo una prima parte in cui la carreggiata rimane a due corsie, dalla seconda fermata del tracciato tornano le strisce gialle dedicate al Brt, che saranno percorse fino alla rotatoria utile per prendere via Soriano ed entrare in zona Triangolo a San Sisto. Qui la “Perugina” regala il nome sia alla fermata che punta dritto alla rotonda Orietta e Francesco Fornari, sia a quella posta davanti allo stabilimento Nestlé. Noi andiamo in direzione del passaggio a livello ed entriamo in viale San Sisto, snodo cruciale della viabilità. Viale San Sisto Spunta una nuova rotonda e, fino all’intersezione con via Johann Sebastian Bach, la circolazione è ancora regolata secondo un unico senso di marcia. Dopo aver superato la stazione “Albinoni”, all’altezza del teatro Brecht, c’è la fermata San Sisto, transitabile solo in direzione Centova. Il Brt girerà dunque a destra dopo il semaforo, fino ad arrivare in via Donizetti, 11esima fermata e, anche in questo caso, temporaneamente percorribile solo da parte di chi arriva dall’ospedale. Qui termina il percorso della prima parte di tracciato, che prosegue verso il Santa Maria della Misericordia, dove lo scheletro della stazione suggerisce che sarà maxi, come quelle di Castel del Piano e Fontivegge. Viale San Sisto Le prossime tappe Una volta terminati i lavori marginali nelle 11 tappe percorse, tutte le maestranze e le risorse operative saranno concentrate nei cantieri ancora aperti per accelerare al massimo il completamento dell’infrastruttura e puntare a
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