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25 anni fa moriva Montanelli e non ha lasciato quasi nessun erede. La sua brevitas era più potente dei 90 secondi di reel che vi impone l’algoritmo, ma per scrivere come lui serviva la libertà che non abbiamo più
Considerato il più grande giornalista italiano di sempre, ha attraversato un secolo “lungo” della storia italiana, quello che va dall’esperienza fascista all’avvento della Seconda Repubblica. Ha visto e scritto dell’avvento di Berlusconi, dei grandi leader di partito del Novecento, del terrorismo, sia quello nero che quello rosso, si è beccato un proiettile e per anni ha risposto a ogni suo lettore, spesso deludendoli e senza mai cercare di piacere. Ode a un maestro che non ha lasciato quasi nessun erede e che ha sempre giudicato l’onore della penna più importante dell’onere del consenso
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