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BUON VIAGGIO MARIO MATTIA... -di Nicola Arrigoni

09/08/2026 · Article 🕐 🆕 🇮🇹 😊
Addio a Mario Mattia Giorgetti, uomo di teatro e storico direttore di Sipario Si è spento il 20 giugno 2026, all'età di 88 anni, Mario Mattia Giorgetti, una delle figure più autorevoli e poliedriche del teatro italiano. Attore, regista, drammaturgo, giornalista, organizzatore culturale ed editore, Giorgetti ha attraversato oltre sessant'anni di vita artistica lasciando un segno profondo nella scena teatrale nazionale e internazionale.Il suo nome resta indissolubilmente legato alla rivista Sipario, la più antica e prestigiosa pubblicazione italiana dedicata allo spettacolo dal vivo, della quale era direttore dal 1984. Sotto la sua guida la storica testata ha raccontato generazioni di artisti, documentato i cambiamenti del teatro contemporaneo e mantenuto vivo il dialogo tra la scena italiana e quella internazionale, diventando un punto di riferimento imprescindibile per studiosi, operatori e appassionati.Nato a Prato, Giorgetti si avvicina giovanissimo al giornalismo collaborando negli anni Cinquanta con La Nazione di Firenze. Nel 1961 consegue il diploma di attore-regista alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano e inizia il proprio percorso professionale lavorando accanto a maestri come Giorgio Strehler, Orazio Costa Giovangigli e Mario Missiroli.Nel 1965 fonda con il drammaturgo Massimo Binazzi e l'attrice Delia Bartolucci la compagnia L'Informativa '65, insignita nel 1967 del Premio Noci d'Oro come migliore compagnia dell'anno. Dopo lo scioglimento dell'ensemble dà vita al Centro Attori – La Contemporanea di Milano, realtà tuttora attiva, della quale è stato direttore artistico, regista e interprete.La sua attività registica si caratterizza per una costante attenzione alla drammaturgia contemporanea europea. Porta sulle scene autori come Samuel Beckett, Eugène Ionesco, Albert Camus, John Osborne ed Edward Albee, proponendo al pubblico italiano anche Murray Schisgal, David Halliwell, Fernando Arrabal, Slawomir Mrozek e Joe Orton. Parallelamente affronta i grandi classici, da Machiavelli a Molière, sviluppando un linguaggio teatrale rigoroso e innovativo.Nel corso della carriera firma oltre ottanta regie teatrali e dirige importanti istituzioni e festival. È direttore artistico del Festival di Taormina, del Festival dei Confronti Internazionali dello Spettacolo di Kamarina, del Festival delle Isole Eolie e del Teatro Olimpico di Vicenza. A Milano guida il Teatro dell'Arte, il Teatro Litta e il Teatro Quartiere, contribuendo in modo significativo alla vita culturale della città. Mario Mattia Giorgetti in L'ultima notte di Giacomo Casanova di Stefano Massini, Tra le produzioni più significative si ricordano Edipo Re al Teatro Olimpico di Vicenza con Franca Nuti, Mario Scaccia, Roberto Herlitzka e Moni Ovadia; Il mercante di Venezia con Corrado Pani; Le serve di Jean Genet; Visiting Mr. Green di Jeff Baron; Stasera Arsenico di Carlo Terron e soprattutto L'ultima notte di Giacomo Casanova di Stefano Massini, spettacolo del quale è stato regista e interprete e che gli ha procurato importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio del Pubblico al Festival Internazionale di Almada, in Portogallo, e l'invito come ospite d'onore al Teatro Taganka di Mosca.Accanto all'attività teatrale sviluppa una significativa carriera come attore per il cinema e la televisione. Lavora con Carlo Lizzani nei film Mussolini ultimo atto, San Babila ore 20 e Storie di vita e malavita; recita in I cannibali di Liliana Cavani e in L'alibi con Vittorio Gassman. In televisione partecipa a numerose produzioni, tra cui lo sceneggiato Puccini diretto da Sandro Bolchi e la popolare serie Centovetrine.Importante anche il suo impegno nella divulgazione culturale e nella formazione. Collabora per anni con la Rai come autore, regista e interprete, realizzando documentari dedicati alla Commedia dell'Arte, a Bertolt Brecht, Boris Vian e Federico García Lorca. Conduce programmi radiofonici e insegna presso l'Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, dove tiene corsi dedicati all'arte dell'attore.La sua attività non si limita però al teatro. Giorgetti è stato protagonista di numerose iniziative civili e umanitarie. Nel 1976, insieme al giornalista Osvaldo Bevilacqua, promuove il Comitato Internazionale per il riconoscimento dell'innocenza di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, contribuendo a riaprire il dibattito internazionale sulla loro vicenda giudiziaria. Attraverso documentari, spettacoli, incontri pubblici e pubblicazioni ha affrontato temi legati ai diritti umani, alla memoria storica, all'antifascismo e alla giustizia sociale.Presidente di giuria del Festival Internazionale BITEF di Belgrado, socio della SIAE nella sezione Autori Teatrali, direttore artistico del Milano-New York Festival e componente di numerosi organismi culturali, Giorgetti ha incarnato una rara idea di intellettuale e operatore culturale capace di unire
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