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Autovelox, a Torino crollano gli incassi: in cinque anni calo del 72%
Secondo l’analisi del Codacons, il capoluogo piemontese è tra le grandi città dove i proventi dalle sanzioni sono diminuiti di più tra il 2021 e il 2025. A Torino gli autovelox fanno incassare meno rispetto al passato. Secondo i dati elaborati dal Codacons, nel periodo 2021-2025 il capoluogo piemontese registra una diminuzione del 72% dei proventi derivanti dalle multe per eccesso di velocità. Un calo tra i più significativi tra le grandi città italiane che hanno utilizzato gli autovelox nell’intero arco temporale considerato. La flessione torinese si inserisce in un quadro nazionale in cui, dopo il picco registrato nel 2022 con quasi 76 milioni di euro complessivi incassati dai grandi Comuni, le entrate hanno iniziato progressivamente a diminuire. Nel confronto generale, la classifica degli incassi vede in testa Firenze, mentre Torino si colloca tra le città dove l’utilizzo degli autovelox ha prodotto una riduzione più marcata delle entrate.Il Codacons sottolinea come, rispetto al 2021, nel 2025 i proventi complessivi delle grandi città siano comunque aumentati del 20,6%, con differenze molto rilevanti tra i diversi territori. Per Torino, invece, il dato racconta una tendenza opposta: negli ultimi anni le entrate legate alle sanzioni rilevate dagli apparecchi automatici sono diminuite in modo consistente. Un andamento che colloca il capoluogo piemontese tra le realtà con la contrazione più evidente.
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