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Addio a Vincenzo Martire: Avis e la Maremma piangono il carabiniere con il cuore d'oro

04/08/2026 · NewsArticle 🕐 🆕
Ci sono persone che, senza fare rumore, diventano parte della storia di un'associazione. Persone che non cercano riflettori, ma che ogni giorno, con umiltà, competenza e una straordinaria disponibilità, costruiscono silenziosamente il bene comune. Una di queste era Vincenzo Martire. L'Avis Grosseto e l'intera famiglia avisina provinciale piangono la scomparsa di una delle figure che più hanno segnato la vita dell'associazione negli ultimi decenni. Ex maresciallo dei Carabinieri e comandante della stazione di Buriano, dopo aver concluso il proprio servizio nell'Arma aveva scelto di continuare a servire gli altri in un modo diverso, mettendo il proprio tempo, la propria esperienza e il proprio cuore al servizio del volontariato. Per anni è stato l'anima della segreteria dell'Avis Comunale di Grosseto e, successivamente, dell'Avis Provinciale Grosseto. hiunque abbia avuto bisogno di un consiglio, di un aiuto o semplicemente di una parola, sapeva di poter contare su di lui. Dietro la scrivania non c'era soltanto un segretario, ma c’era un uomo che viveva l'associazione come una seconda famiglia. Da qualche anno i problemi di salute lo avevano costretto ad allontanarsi dall'attività quotidiana. Negli ultimi mesi, dopo un delicato intervento chirurgico, le sue condizioni si erano progressivamente aggravate, fino al ricovero in una struttura sanitaria di Velletri, dove nella serata di ieri, 3 agosto, si è spento, amorevolmente assistito fino all'ultimo dalla moglie Teresa, dai figli Luigi e Luca e dall'affetto di tutta la sua famiglia. La notizia della sua scomparsa ha colpito profondamente il mondo Avis. “Purtroppo quella attuale continua ad essere un'estate terribile per l’associazione – afferma con commozione il presidente provinciale Carlo Sestini –. Ero a conoscenza delle condizioni di Vincenzo e avevo avuto modo di incontrarlo recentemente, ma mai avrei immaginato che se ne andasse così presto. È una notizia che mi ha lasciato senza parole. Se ne va un amico vero, prima ancora che un collaboratore prezioso. Vincenzo era una persona disponibile, mai sopra le righe, attenta, sensibile, affabile e sempre pronta a tendere una mano. A un primo sguardo poteva quasi intimorire a causa dei grandi baffi imbiancati e lo sguardo penetrante. Ma bastavano pochi minuti per scoprire un uomo di una bontà disarmante. Dietro quegli occhi che sembravano leggerti dentro si nascondeva un cuore immenso, capace di accogliere tutti con rispetto, pazienza e un sorriso che non faceva mai mancare.” “Ogni mattina - racconta il presidente di Avis Comunale Grosseto, Erminio Ercolani - veniva in sede in sella alla sua inseparabile bicicletta. Era una presenza rassicurante. Apriva la porta di via Varese e iniziava una giornata fatta di telefonate, documenti, pratiche, problemi da risolvere e persone da aiutare. Con l'aumento degli adempimenti burocratici il suo lavoro era diventato ancora più prezioso, ma lui non si è mai tirato indietro. Lo faceva con discrezione, senza cercare riconoscimenti, convinto che il volontariato fosse prima di tutto un dovere morale verso gli altri.” Per tanti giovani del Servizio Civile è stato molto più di un responsabile. È stato una guida, un punto di riferimento, quasi un padre associativo. Li seguiva con attenzione, li consigliava, li accompagnava nella crescita personale e associativa con quella semplicità che era la sua cifra più autentica. “Oggi - aggiungono i due presidenti - perdiamo un pezzo importante della nostra storia. Una di quelle persone che hanno contribuito a costruire l'Avis giorno dopo giorno, mattone dopo mattone, senza mai chiedere nulla in cambio. Continueremo a lavorare con ancora maggiore determinazione anche nel suo nome, perché il suo esempio ci accompagnerà sempre. Grazie Vince. Continuerai a vivere nei nostri ricordi, nelle nostre sedi e in ogni gesto di solidarietà che sapremo compiere.” Anche dopo aver lasciato gli incarichi operativi, Vincenzo non aveva mai reciso il filo che lo legava all'associazione. Quando le condizioni glielo permettevano partecipava alle iniziative, continuando a sentirsi parte di quella grande famiglia che aveva contribuito a far crescere. L'intera Avis Provinciale Grosseto e l'Avis Comunale di Grosseto si stringono con profondo affetto attorno alla moglie Teresa, ai figli Luigi e Luca, alle nuore e ai nipoti, condividendo un dolore che è quello di tutta la comunità avisina. Domani, martedì 5 agosto, dalle ore 13 alle ore 16, il feretro sarà esposto presso l'obitorio del cimitero di Sterpeto. Successivamente verrà trasferito nella chiesa del Sacro Cuore di Grosseto, dove alle ore 16.30, nella cripta, sarà celebrato il rito funebre. L'ultimo saluto a Vincenzo sarà anche il modo per dire grazie a un uomo che, con la semplicità dei grandi, ha insegnato che il volontariato non è fatto di parole, ma di presenza, di dedizione e di amore per gli altri.
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