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Rottura della fune del carroponte e infortunio mortale del lavoratore
Una trave in legno in movimento, una fune che cede, un lavoratore che muore schiacciato. È il tragico scenario al centro di Cass. Pen., Sez. 4, n. 13041/2023, che la Corte Suprema ha usato per ribadire un principio senza margini di ambiguità: il datore di lavoro non può invocare a propria discolpa il fatto che l'organo ispettivo avesse effettuato sopralluoghi senza rilevare anomalie.
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