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"Cerco abito da sposa in regalo, io non me lo posso permettere". Il matrimonio si avvicina e chiede aiuto con un appello sui social
“Cerco abito da sposa in regalo. Mi sposo il 15 settembre non ho la possibilità di comprarlo. Chi me lo può donare? La taglia una 44, ma va bene anche fino alla 48 che se è grande lo aggiusta mia madre”. L’appello appare sul gruppo aretino “Te lo regalo se lo vieni a prendere”, dove di solito ci sono gli oggetti che qualcuno mette a disposizione, in regalo appunto, per gli altri. Stavolta è l’opposto e la richiesta colpisce. A mettere l’annuncio è una donna che sta per sposarsi, ma che non ha la possibilità di comprarsi l’abito dei suoi sogni e così chiede chi le può regalare quel sogno. Sembra l’inizio di una favola che aspetta solo il lieto fine e che abbraccia due province: Arezzo e Perugia. Lei vive a Corciano, è di origine albanese, ma da trent’anni abita in Italia. La sua è una storia difficile, come il percorso di vita che ha dovuto attraversare. “Mi sono sposata una prima volta. E’ stato un matrimonio combinato nel mio paese, ero molto giovane - racconta - Purtroppo non è andato bene e ricordo che nemmeno in quell’occasione sono riuscita ad indossare il vestito da sposa, quello che tutte sogniamo fino da piccole”. Poi ha conosciuto il vero amore, quello che si spera, duri tutta la vita: “Stiamo insieme da 26 anni e finalmente ci sposeremo il prossimo 15 di settembre e a me piacerebbe indossare un vero abito da sposa. Lo ammetto non ho possibilità di acquistarlo e per questo ho fatto quell’annuncio”. Ma perché in un gruppo di Arezzo? “Perché vado spesso in Toscana, il mio compagno ha parenti in Valdichiana, ecco perché ho fatto quell’annuncio. Ho scritto che sono disposta anche a prenderlo di una taglia più grande della mia, poi lo farò aggiustare dalla mia mamma o lo posso aggiustare da me”. Al post sono seguiti consigli su dove potere prendere un abito quasi gratis o facendo una piccola donazione. Una ragazza ha suggerito di rivolgersi all’associazione Donne Insieme, un’altra ha ricordato che le suore del monastero di Santa Rita, a Cascia, conservano gli abiti che vengono loro donati e li offrono a sua volta. La catena di solidarietà è tale che un’altra ha risposto “Il mio è troppo piccolo, però ti regalo volentieri gli accessori per l’acconciatura”. Tante ragazze e donne si stanno prodigando per regalarle il sogno dell’abito da sposa, quello vero. “Mi piacerebbe che fosse con il velo, come una vera sposa”, dice ancora. E mentre la catena di solidarietà continua, lei ringrazia tutte “non mi aspettavo questa generosità, tanto che avevo pensato di non sposarmi o di rimandare il matrimonio se non avessi avuto, stavolta, l’abito. Invece, penso che lo avrò e che potrò coronare il mio sogno”. La storia non è ancora finita, anzi siamo solo all’inizio. Vedremo se il vestito che ha sempre sognato potrà finalmente arrivare fino a Corciano. E sarà davvero un bellissimo lieto fine per lei e anche per chi le ha donato l’abito. Anzi di più, per chi le ha regalato il suo sogno di bambina.
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