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La regola di Comanducci: assessori full time. Primo incontro sulla giunta: "Clima ottimo". Tante attese, i nomi. Il progetto app

13/06/2026 · NewsArticle 🕐 🆕 🇮🇹 😊
La regola di Comanducci per la giunta under construction è: 9 assessori full time. A tempo pieno. Con primo requisito l'amore per Arezzo, la massima disponibilità, la competenza. Il sindaco lo ha sottolineato una volta di più ieri al microfono di Chiara Sadotti nel programma Obiettivo 81 di Arezzo tv, nella giornata che a pomeriggio inoltrato è stata poi caratterizzata dall'incontro di maggioranza all'Hotel Continentale tra Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati (che pure non esprime consiglieri) e la lista civica Fare. “Un confronto caratterizzato da ottimo clima, piena collaborazione e grande disponibilità da parte di tutti” scrive poi a sera Marcello Comanducci su Facebook. “In questa prima riunione abbiamo affrontato il tema delle deleghe e del rinnovamento delle posizioni, avviando il percorso che porterà alla definizione della squadra di governo”. I tempi? “Confido entro la prossima settimana di annunciare la composizione definitiva”. [articlepreview id="453529" link="https://www.corrierediarezzo.it/news/cronaca/453529/porte-chiuse-ad-arezzo-wave-valenti-al-sindaco-evento-privato-meta-marchio-e-del-comune-senza-polemica-serve-una-riflessione.html"] Una riunione di impostazione su aspetti di fondo e numerici. Si dovrà poi passare alla composizione del governo municipale con nomi, cognomi e volti. Quanti e quali posti, per ogni lista? Il vice sindaco spetta alla civica Fare e quindi a Gamurrini che ha fatto il pieno di preferenze, o invece va a Fratelli d'Italia che è il primo partito della coalizione? Sulla presidenza di Estra, che vale due assessori e con la proroga del cda sino a fine mese, si va avanti con Francesco Macrì seguendo la linea di Ghinelli o ci possono essere variazioni? E per le altre due presidenze delle società del gruppo (Franco Scortecci e Giovanni Grazzini ai vertici) viene pigiato il tasto reset? Altra casella strategica è quella della presidenza del consiglio comunale, attribuibile a Forza Italia (Lucia Tanti), ma anch'essa esposta a mutazioni legate alla necessità di trovare tutti gli equilibri necessari. Pesi e contrappesi. Comanducci nel passaggio televisivo di ieri ha ribadito anche l'indirizzo volto al rinnovamento degli assessori per evitare un Ghinelli 3, limitando gli spazi ai riconfermati. Potrebbero essere salvati Francesca Lucherini e Alberto Merelli di FdI e Federico Scapecchi di FI. In attesa di convocazione o meno in giunta i consiglieri un po' in tutti i gruppi. In Fratelli d'Italia sono in ballo Francesca Lucherini, Renato Viscovo (ipotesi cultura), Francesco Lucacci, Alberto Merelli, Luca Stella, Francesco Palazzini. Nella lista che esprime il sindaco Comanducci, Fare, Gianfrancesco Gamurrini avrà un ruolo dal peso rilevante con deleghe a lavori pubblici e Giostra, non si sa se anche vice sindaco, o se invece Fare vi rinuncerà a beneficio di un seggio in giunta in più. Angiolino Piomboni forse all'urbanistica. In attesa Sandro Sarri che proviene da Ora Ghinelli (ha di fatto sostituito Simone Chierici) e potrebbe ambire a ruoli diversi, dal capogruppo all'assessore al presidente del consiglio (avendo l'attitudine dell'arbitro). A disposizione anche Francesco Franco, Virginia Lunardi, Piero Melani Graverini, Federico Vestri, Ginevra Galletti, ma anche Ilaria Pugi e Francesco Marcantoni. In Forza Italia si è detto di Lucia Tanti e di Federico Scapecchi, con Rasel Ahmed che nella hit li segue davanti a Mattia Delfini e Jacopo Apa. In casa Lega da giorni si parla del derby tra Federico Rossi e l'avvocato Cristina Ceccarelli, per l'assessorato che spetta al partito di Salvini. Lui è capogruppo uscente, lei è in forte ascesa. I gruppi forniranno i loro nomi, uomini e donne, al sindaco Comanducci e poi si arriverà alla sintesi che deve tener conto del numero della quota rosa: 4 assessori di sesso femminile. L'esito dell'incontro di ieri è importante per capire se tutto fila liscio o ci sono intoppi. Ad Arezzo Tv il sindaco ha auspicato una governance per la città in tempi rapidi, entro una settimana dieci giorni. Perché la giunta si occupi di ciò che la città chiede. Servono assessori che ci mettano cuore e corpo e non interpretino l'attività come secondo o terzo lavoro, dice Comanducci. Perché bisogna parlare con cittadini e associazioni, fare incontri, dedicarsi alla vita amministrativa. Incastrare tutto, professionalità, appartenenze, inclinazioni, non è facile, e il sindaco definisce l'operazione “un puzzle”, complesso, ma “ce la faremo” con obiettivo “costruire” e durare nel tempo. Primi cento giorni, dice Comanducci, per capire, studiare le risorse, il bilancio, la macchina amministrativa comunale che ha difficoltà per il blocco del personale. La missione? “Rendere la città migliore a 360 gradi, a partire dall'aiuola, al fiore, al marciapiede”. E rendere il Comune vicino alla gente, in modo bidirezionale, con l'aiuto di tecnologia e intelligenza artificiale. Non è possibile, osserva Conanducci, che ci siano app che consentono di fare tutto, meno che re
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