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TEODORICO 1500 alla Domus dei Tappeti di Pietra
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La selezione musicale è a cura di Jacopo Rivani mentre quella dei testi – che spaziano da fonti antiche a suggestioni poetiche moderne, dalla Bibbia a Omero, da Kafavis a D’Annunzio… – è curata da Francesca Masi, direttrice di RavennAntica; la voce narrante è quella di Marco Montanari. La rassegna è resa possibile dal sostegno di Gruppo Hera.
La serata inaugurale di mercoledì 27 maggio è concepita come una vera e propria Ouverture lirica e strumentale. L’evento introduce il pubblico alle atmosfere millenarie, ai contrasti e al fascino della Ravenna imperiale, preparando il terreno narrativo per il villaggio storico e mitico dei successivi appuntamenti dedicati a Teodorico.Benedetto sia ‘l giorno, connette la rassegna al tema di Ravenna Festival, con una dedicata a San Francesco attraverso musiche di compositori come Bellini, Schumann e Liszt, affidate al soprano Monica De Rosa McKay e al pianista Marco Santià. Il concerto unisce la musica da camera italiana alla figura di San Francesco. Il programma esplora il concetto di “Natura Francescana” come lode del Creato e percorso di ascensione spirituale. Le composizioni ripercorrono le atmosfere del Cantico delle creature attraverso i temi del cielo, della luce e del superamento dei dolori della terra. Celebrare a Ravenna gli anniversari di Teodorico il Grande e di San Francesco è fondamentale perché permette di ridefinire l’identità della città come crocevia d’Europa e spazio di sintesi tra culture, fedi e linguaggi differenti.
Si entra nel vivo di questo “ritratto a puntate” di Teodorico il 3 giugno, quando passi biblici invitano alla riflessione sulla natura del monarca e la fragilità intrinseca dell’uomo sotto la porpora, mentre Morgana Rudan all’arpa propone tensioni e rarefazioni di John Cage e György Ligeti. Il 10 giugno si esplora il rapporto fra il re ostrogoto e il mare, che tanto profondamente ha segnato la stratificata storia di Ravenna, con le suggestioni dei versi di Omero e delle coreografie di Francescantonia Carletti per Agorà Danza, su musica e live electronics di Gianmaria Tombari. Il mercoledì successivo, il 17 giugno, brani di Sofija Gubaidulina, eseguiti da Vanessa Sinigallia al violoncello, sono la colonna sonora per ricordare la damnatio memoriae che seguì la morte di Teodorico. Al suo Mausoleo, uno degli otto monumenti che compongono lo straordinario Patrimonio dell’Umanità Unesco di Ravenna, è dedicato l’appuntamento del 24 giugno, Una tomba senza re, con il flautista Massimo Ghetti su musiche di Ibert, Debussy e Bozza e versi di D’Annunzio e Cristina Campo.
La rassegna continua anche a luglio, a partire da mercoledì 1, quando il confronto fra Roma e i Goti, i due mondi politici ma anche culturali fra cui il regno di Teodorico fu sospeso, è combinato alla chitarra di Donato D’Antonio, per pagine di Tan Dun e Sylvius Leopold Weiss. Ha una protagonista femminile l’appuntamento dell’8 luglio: alla regina Amalasunta si accosta la figura di Ifigenia, secondo Euripide; il Quartetto vocale Kairos Vox si misura con musiche di Orlando di Lasso. Il 15 luglio, Anna Cortini siede al clavicembalo per Jean-Philippe Rameau per la riflessione Un popolo, due capitali e tante lingue e l’aneddoto di Teodorico illetterato, mentre il 22 luglio Oro e silenzio evoca la luminosit
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