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Scale mobili: “solo” cinque ferme, ma due mesi per trovare i ricambi

05/06/2026 · NewsArticle 🕐 🆕
Cinque scale mobili ferme... e la Città “festeggia”. Può sembrare un paradosso, ma secondo i dati illustrati a Palazzo Civico il tasso di efficienza degli impianti della metropolitana torinese sarebbe in miglioramento rispetto allo scorso anno. E da una media di 6 scale mobili rotte al giorno nel 2025, il dato nel primo quadrimestre del 2026 sarebbe sceso a quattro su 142. Cambio di amministratore delegato (da Serena Lancione, oggi alla guida dell’Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori, a Guido Mulè) e cambio di passo: più trasparenza sullo stato della manutenzione e dei guasti quotidiani. Con tanto di mappa e di sezione “Come ci prendiamo cura di ascensori e scale mobili” sul sito Gtt. [articlepreview id="631028" link="https://www.torinocronaca.it/news/torino/631028/metro-1-il-pantano-del-prolungamento-la-terza-proroga-di-ici-tiene-sotto-scacco-l-opera.html"] Infine un nuovo contratto di manutenzione con l'azienda incaricata degli interventi, per agire in modo più tempestivo sui guasti non infrequenti, a causa di un “ecosistema”, quello della Metro 1, che da quest'anno ha vent’anni sulle spalle. L'obiettivo ufficiale è aumentare le risorse destinate agli interventi ordinari e avviare un piano di rinnovo degli impianti più datati, con un investimento complessivo di circa due milioni di euro. «Abbiamo chiesto al nostro fornitore di anticipare la presa di servizio di un'ora, alle sei del mattino, in modo di intercettare in anticipo eventuali malfunzionamenti», confermano dagli uffici comunali. È quello che emerge dalla risposta all'interpellanza del consigliere Pino Iannò (Torino Libero Pensiero), sullo stato di manutenzione e accessibilità alla linea Metropolitana. «Da tempo si registrano disservizi ricorrenti riguardanti il mancato funzionamento di numerose scale mobili e ascensori in diverse stazioni della metropolitana, tra cui Nizza, Montegrappa, Re Umberto, Rivoli, Porta Susa», ha affermato Iannò. Galeotto, poi, fu il caso di Pozzo Strada: ferma da più di 700 giorni per via della necessità di un delicato intervento e diventata il simbolo delle “scale immobili” torinesi. [articlepreview id="630979" link="https://www.torinocronaca.it/news/torino/630979/sulla-metro-due-si-viaggera-dal-2033-al-via-la-gara-aggiudicazione-in-autunno.html"] E la fotografia odierna, per quanto migliorata rispetto all'anno scorso, mostra ancora 5 guasti su 142 impianti. Due da fine marzo, per via della rottura di un componente essenziale quanto costoso: la catena dei gradini delle stazioni Montegrappa e XVIII Dicembre (che dovrebbero tornare in uso il prossimo 12 giugno). E tre: esterna di piazza XVIII Dicembre, Spezia e Paradiso, che saranno operative dal 9 giugno. «Non raccontiamo le favole, che tutto vada bene», incalza Iannò in Aula. Dalla Città, per cui Gtt costituisce una delle principali partecipate, si rivendica il buon risultato. «Chiaramente puntiamo ad avere un tasso di disponibilità delle scale mobili sempre maggiore: 142 su 142», spiega l'assessora alla Viabilità Chiara Foglietta. Nessun aggiornamento, invece, in tema di coperture, senza le quali il «ko» degli impianti esterni resta dietro l'angolo. [articlepreview id="644239" link="https://www.torinocronaca.it/news/torino/644239/torino-strisce-blu-e-ztl-gratis-ad-agosto-ecco-le-date-dello-stop-ai-pagamenti-e-le-eccezioni.html"]
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