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Reggio Calabria

10/07/2026 · Article 🕐 🆕 😊
Confisca di beni legati alla ‘Ndrangheta in Calabria: un passo importante nella lotta alla criminalità organizzata a Reggio Calabria. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria ha recentemente annunciato un’importante operazione contro la criminalità organizzata. Il Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Firenze, con il supporto dei colleghi di Reggio Calabria e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.), ha eseguito un provvedimento di confisca di beni riconducibili a un soggetto legato alla cosca “Tegano-De Stefano”. Questa operazione rappresenta un passo significativo nella lotta contro la mafia calabrese. Dettagli dell’operazione Il provvedimento, emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, ha portato alla confisca di una villa, un’autorimessa e terreni per oltre 900 mq, situati in provincia di Siena, del valore di circa 600.000 euro. Le indagini economico-patrimoniali condotte dagli agenti della Guardia di Finanza hanno fornito elementi sufficienti per configurare nei confronti dell’indagato indicazioni di pericolosità sociale qualificata, evidenziando il legame con la criminalità organizzata. La ricostruzione patrimoniale La misura di prevenzione patrimoniale eseguita è il risultato di un lungo processo che ha visto l’accertamento delle informazioni patrimoniali e delle ulteriori osservazioni formulate dalla Guardia di Finanza. Questi accertamenti erano già stati avviati a seguito dei sequestri operati ad aprile 2025, sempre su disposizione del Tribunale di Reggio Calabria. Queste operazioni dimostrano come le forze dell’ordine stiano intensificando gli sforzi per contrastare la criminalità organizzata sul territorio. Procedura legale e diritti dell’indagato È importante sottolineare che il procedimento non ha ancora assunto un carattere definitivo. La persona destinataria del provvedimento avrà la possibilità di far valere le proprie ragioni all’interno della procedura prevista dal “Codice Antimafia”. Questo aspetto garantisce i diritti dell’indagato e il rispetto del processo legale, elementi fondamentali in un sistema democratico. 1 Luglio 2026 Sesto Calende, partecipazione dei ragazzi al Consiglio Comunale By Redazione Il Consiglio Comunale di Sesto Calende: resoconto della seduta del 29 giugno 2026 Il Consiglio… Porto Ceresio 1 Luglio 2026 Porto Ceresio, evento da non perdere By Rossi Alberto Il Brutto Anatroccolo teatro famiglie Porto Ceresio: spettacolo in cuffia al Parco al Lago il… Comuni 1 Luglio 2026 Busto Arsizio, “Rifugi Climatici”, Biblioteca ed ex Carceri aperti By Redazione Valle Olona
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