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Reggio Calabria
Confisca di beni legati alla âNdrangheta in Calabria: un passo importante nella lotta alla criminalitĂ organizzata a Reggio Calabria. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria ha recentemente annunciato unâimportante operazione contro la criminalitĂ organizzata. Il Gruppo Investigazione CriminalitĂ Organizzata (G.I.C.O.) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Firenze, con il supporto dei colleghi di Reggio Calabria e del Servizio Centrale Investigazione CriminalitĂ Organizzata (S.C.I.C.O.), ha eseguito un provvedimento di confisca di beni riconducibili a un soggetto legato alla cosca âTegano-De Stefanoâ. Questa operazione rappresenta un passo significativo nella lotta contro la mafia calabrese. Dettagli dellâoperazione Il provvedimento, emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, ha portato alla confisca di una villa, unâautorimessa e terreni per oltre 900 mq, situati in provincia di Siena, del valore di circa 600.000 euro. Le indagini economico-patrimoniali condotte dagli agenti della Guardia di Finanza hanno fornito elementi sufficienti per configurare nei confronti dellâindagato indicazioni di pericolositĂ sociale qualificata, evidenziando il legame con la criminalitĂ organizzata. La ricostruzione patrimoniale La misura di prevenzione patrimoniale eseguita è il risultato di un lungo processo che ha visto lâaccertamento delle informazioni patrimoniali e delle ulteriori osservazioni formulate dalla Guardia di Finanza. Questi accertamenti erano giĂ stati avviati a seguito dei sequestri operati ad aprile 2025, sempre su disposizione del Tribunale di Reggio Calabria. Queste operazioni dimostrano come le forze dellâordine stiano intensificando gli sforzi per contrastare la criminalitĂ organizzata sul territorio. Procedura legale e diritti dellâindagato Ă importante sottolineare che il procedimento non ha ancora assunto un carattere definitivo. La persona destinataria del provvedimento avrĂ la possibilitĂ di far valere le proprie ragioni allâinterno della procedura prevista dal âCodice Antimafiaâ. Questo aspetto garantisce i diritti dellâindagato e il rispetto del processo legale, elementi fondamentali in un sistema democratico. 1 Luglio 2026 Sesto Calende, partecipazione dei ragazzi al Consiglio Comunale By Redazione Il Consiglio Comunale di Sesto Calende: resoconto della seduta del 29 giugno 2026 Il Consiglio⌠Porto Ceresio 1 Luglio 2026 Porto Ceresio, evento da non perdere By Rossi Alberto Il Brutto Anatroccolo teatro famiglie Porto Ceresio: spettacolo in cuffia al Parco al Lago il⌠Comuni 1 Luglio 2026 Busto Arsizio, âRifugi Climaticiâ, Biblioteca ed ex Carceri aperti By Redazione Valle Olona
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