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Satispay, arriva la carta di debito. Ecco cosa cambia per i clienti
Satispay adesso ha anche il suo "bancomat". accelera sul terreno dei servizi finanziari e allarga il proprio raggio d’azione oltre i pagamenti via smartphone. La società, fondata da Alberto Dalmasso, introduce le carte di debito in partnership con Mastercard e annuncia l’avvio della compravendita di azioni ed Etf direttamente dall’app. L’operazione segna un passaggio importante per la fintech, che si avvicina sempre di più a un’offerta simile a quella di un conto con più funzioni integrate. Dopo il lancio dell’Iban e del salvadanaio remunerato, l’obiettivo dichiarato è concentrare in un’unica piattaforma strumenti di pagamento, gestione del denaro e investimenti. Secondo quanto comunicato, Satispay conta oggi 6,5 milioni di utenti e 450 mila esercenti convenzionati. Il gruppo ha inoltre chiuso il primo semestre con un ARR, cioè ricavi ricorrenti annualizzati, pari a 120 milioni di euro a giugno 2026. L’annuncio arriva dopo l’aumento di capitale che, secondo l’azienda, ha rafforzato le basi della nuova fase di sviluppo. La novità più immediata riguarda il lancio delle carte di debito, disponibili per l’intera base utenti già nei prossimi giorni. Grazie all’accordo con Mastercard, per la prima volta sarà possibile usare Satispay anche al di fuori del circuito proprietario, pagando ovunque nel mondo dove il circuito è accettato. Le carte previste sono tre, abbinate a diversi piani: - Red, una Mastercard Platinum in Pvc riciclato, inclusa in Satispay Plus e in futuro prevista anche senza piano; - Metal, carta in metallo rivolta in particolare a chi viaggia; - Velvet, una World Elite con lounge aeroportuali illimitate e massimali di prelievo più elevati. Secondo quanto indicato, tutte le carte offriranno zero commissioni di cambio sui pagamenti in valuta diversa dall’euro e prelievi gratuiti in Italia e all’estero entro i limiti previsti. Ogni carta avrà fin da subito anche la versione digitale da collegare al wallet. Il secondo fronte è quello degli investimenti. Dalla prossima settimana, gli utenti potranno comprare e vendere oltre mille strumenti tra azioni ed Etf, anche in quote frazionate, con una soglia minima di 1 euro. La commissione prevista è di 89 centesimi per operazione. Sui prodotti di Vanguard, partner dell’iniziativa, i piani di acquisto ricorrenti saranno invece gratuiti. La sezione dedicata agli investimenti, lanciata un anno fa, ha già raggiunto mezzo milione di utenti. Satispay segnala inoltre che due utenti su tre investono già attraverso piani di acquisto ricorrenti, un dato che indica una forte propensione all’accumulo graduale più che all’operatività occasionale. L’espansione nel risparmio gestito arriva in una fase favorevole per il mercato degli Etf. A fine giugno, secondo i dati citati nell’annuncio, il patrimonio degli Etf in Europa ha toccato il massimo storico di 3.300 miliardi di euro, in crescita del 18% da inizio anno. In Italia, il comparto ETFplus di Borsa Italiana vale circa 208 miliardi di euro. In questo scenario, Satispay punta a intercettare una parte del risparmio delle famiglie, proponendo strumenti d’investimento accessibili anche con importi contenuti. Con l’ingresso nelle carte di debito e il rafforzamento dell’area investimenti, Satispay amplia il proprio perimetro in un mercato dove fintech, banche tradizionali e operatori dei pagamenti si contendono la relazione quotidiana con il cliente. Per gli utenti, la novità è la possibilità di usare la stessa app per pagare, ricevere accrediti, gestire risparmi e investire. Per il mercato, la mossa conferma la tendenza alla convergenza tra servizi bancari, pagamenti digitali e investimento retail.
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