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«Mi ha mandato il “buongiorno” su Facebook e venti minuti dopo non c’era più»
«Stefy era una persona meravigliosa, perdo un’amica davvero speciale». Piange e fa fatica a trovare le parole Tiziana Rinaldo - volontaria dei Genieri Lombardia della Protezione Civile di Samarate - che da cinque anni era l’amica del cuore di Stefania Onolfo. La cinquantunenne dottoressa - medico nel reparto di cardiologia riabilitativa all’Ospedale Bellini di Somma e anche in servizio al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Gallarate - ha perso la vita in un terribile incidente stradale nella mattinata di ieri, poco dopo le 7.30. La tragedia Lo schianto della sua auto con un camion è avvenuto lungo la Strada Statale 32 «Ticinese» a Bellinzago Novarese, all’altezza del bivio per Oleggio, ma la dinamica è da accertare. Per Stefania, che lascia un marito e due figlie, non c’è stato nulla da fare nonostante gli immediati soccorsi da parte di 118, Vigili del Fuoco e polizia locale. Stefania stava andando al lavoro e a Tiziana non restano che i ricordi di una amicizia nata in corsia. Racconta a Prealpina: «Non ci posso credere, mi hai mandato il “buongiorno” su Facebook alle 7.16 e venti minuti dopo non c’era più. Mi sento persa, incredula e confusa. Sarà sempre con me». La forte amicizia Stefania e Tiziana si conoscono nel 2021 quando il papà della samaratese era ricoverato in ospedale a Somma Lombardo e la dottoressa ha iniziato a prendersi cura in modo amorevole di lui. «La notte in cui papà è mancato lo ha tenuto per mano. Quando è finito, mi ha chiamato e piangeva». Sono stati i giorni in cui ha iniziato a cementarsi un rapporto basato sul senso di empatia e reciprocità, che le ha unite fino a ieri. «Non ci vedevamo spesso ultimamente per i turni di lavoro - racconta Rinaldo -, ma avevamo in programma di incontrarci presto, di chiacchierare, ridere, scambiarci quelle confidenze che tra me e lei ci sono sempre state perché Stefy era una persona dal cuore d’oro e meravigliosa, era disponibile con tutti, sapeva ascoltarti ed era sempre presente e pronta a dare subito una mano». La mancanza Stefania si era resa inoltre disponibile a aiutare ed assistere anche la mamma della stessa Rinaldo. Ma da ieri mattina nulla sarà più come prima: c’era una vita davanti, tante confidenze, tanti momenti insieme, tante occasioni di raccontare e raccontarsi che sono svanite in un amen. «Ci trovavamo spesso a Somma Lombardo - continua l’amica - a fare colazione dopo che Stefania finiva il turno di notte. Oggi è difficile spiegare quello che provo. Appena l’ho saputo, ho pianto disperatamente. Era bello stare con lei, era un angelo per tutti, mi mancherà tremendamente». E mancherà a quelle moltissime persone che hanno avuto la fortuna e il privilegio di conoscerla.
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