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Il FEFF 28 celebra le Stelle!
La diva cinese riceve il Golden Mulberry Award for Outstanding Achievement e presenta Mother Bhumi; il maestro delle arti marziali Yuen Woo-ping riceve il Gelso d'Oro alla Carriera e chiude il festival con Blades of the Guardians. Due giorni di grande cinema asiatico tra Giappone, Vietnam, Corea e i classici restaurati del cinema filippino. Con Mother Bhumi, Blades of the Guardians, Tokyo Taxi, Tunnels: Sun in the Dark, The King's Warden, Macho Dancer e Good Neighbors.
Venerdì 1° maggio al Teatro Nuovo di Udine, la grande diva cinese Fan Bingbing, che tutti abbiamo più volte adorato sul grande schermo del FEFF (ricordiamo solo I Am Not Madame Bovary nel 2017), è l’eroina della giornata: riceverà il Golden Mulberry Award for Outstanding Achievement prima della proiezione del suo film Mother Bhumi (ore 19.00, anteprima europea). Questo film malaysiano diretto da Chong Keat Aun ci presenta una Fan Bingbing completamente inedita nel ruolo di una contadina di origine cinese che, nella Malaysia d’oggi, aiuta i suoi compaesani: di giorno nel difficile rapporto con l’oppressione della burocrazia, di notte usando le sue doti sciamaniche in contatto col mondo degli spiriti.
Yuen Woo-ping è protagonista di sabato 2 maggio: questo nome forse non farà suonare immediatamente un campanello alle orecchie di chi non sia un amante del cinema orientale. Ma se diciamo Matrix, La tigre e il dragone e Kill Bill (per non parlare degli hongkonghesi Drunken Master, Once Upon a Time in China II e tanti altri) subito ci diventa familiare.
Yuen Woo-ping è il più grande coreografo di arti marziali nella storia del cinema di Hong Kong, e in tal veste è stato chiamato da Hollywood e ha portato l’esperienza del cinema di arti marziali e del wirework (prodigi con i cavi) a conoscenza degli spettatori di tutto il mondo. Però Yuen è anche regista in proprio. Il FEFF è onorato di conferirgli, la sera del 2 maggio alle 19, il Gelso d’Oro alla Carriera, e contestualmente di presentare come film di chiusura il suo recentissimo Blades of the Guardians: Wind Rises in the Desert (Cina/Hong Kong, 2026): un’epica in costume tratta da un manhua (fumetto cinese) che segue le gesta di un gruppo di eroi alle prese con un viaggio epico tra imboscate, scontri e fughe rocambolesche. Un film costellato di elaborati combattimenti in splendide location reali, che resterà certamente nella memoria degli spettatori come uno dei punti alti del ventottesimo FEFF.
In Giappone, il regista veterano Yamada Yoji (sua è la lunghissima serie del vagabondo sempre innamorato Tora-san) ha realizzato il suo 91° film alla giovane età di 94 anni! È una storia commovente e intrisa di sottile malinconia dal titolo Tokyo Taxi (venerdì 1 maggio ore 10.50, anteprima italiana), in cui un tassista accompagna una vecchia signora in un giro che è anche un viaggio nel ricordo. E la vecchia signora è la grande attrice Chieko Baisho, che aveva ricevuto il Gelso d’Oro alla Carriera nel 2023.
Un’occasione spettacolare e una novità assoluta per gli spettatori occidentali: la guerra del Vietnam vista dalla parte dei vietnamiti! La racconta il regista Bui Thac Chuyen nel teso film di guerra Tunnels: Sun in the Dark (venerdì 1 maggio ore 21.25, anteprima italiana). Molto più di un racconto storico, un’opera su persone comuni capaci di gesta straordinarie. Invece il sudcoreano Chang Hang-jun rievoca il periodo crudele dell’epoca Joseon nel film in costume The King’s Warden (venerdì 1 maggio ore 16.25, anteprima internazionale), straordinario successo in patria. Grande felicità nel povero villaggio fra le montagne perché arriverà a viverci un pezzo grosso esiliato, che tutti si aspettano porti ricchezza. Ma l’ospite, quando arriva, è imbarazzante e alquanto pericoloso: è il giovane Re, detronizzato dall’usurpatore.Al Visionario, sempre venerdì 1 maggio, due classici restaurati del cinema filippino: In the Wink of an Eye di Mike De Leon (ore 11.00, replica dopo la proiezione del 25 aprile) e Macho Dancer di Lino Brocka (ore 14.00, anteprima italiana). Ma anche il restauro del film del 1962 Good Neighbors di Lee Hsing (ore 16.30, anteprima mondiale), il regista di Taiwan che più volte ha retrospettivamente avvinto gli spettatori di Udine.
Inoltre, nel pomeriggio del 1° maggio, il centro storico di Udine si animerà con il Cosplay Contest del FEFF alla sua 16ª edizione: a partire dalle ore 16.00, tra la Loggia di San Giovanni e la Loggia del Lionello, cosplayer provenienti da tutta Italia sfileranno con costumi e performance ispirati al mondo dell'animazione, del cinema, dei videogiochi, dei fumetti e della cultura pop orientale e internazionale. A condurre l'evento sarà Giorgia Vecchini, storica cosplayer e volto ormai inconfondibile del contest. Le esibizioni saranno valutate da una giur
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