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Tragico frontale a Petrignano di Assisi: addio a Massimiliano Baiocco. Due indagati per omicidio stradale

21/06/2026 · NewsArticle 🕐 🆕
Un uomo di 58 anni è morto in un incidente stradale a Petrignano di Assisi, avvenuto nella prima serata di mercoledì. È il ventesimo decesso sull’asfalto in Umbria dall’inizio dell’anno. Massimiliano Baiocco, originario della Media Valle del Tevere, era alla guida di una Panda quando, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrato frontalmente con un suv lungo la statale 318, prima degli svincoli per la Perugia-Ancona. Secondo una prima ricostruzione sulla base delle informazioni ottenute dalla polizia stradale, la vittima potrebbe aver accusato un malore ed essere finita così sulla corsia opposta, ma la dinamica del tragico sinistro è ancora tutta da chiarire. Dopo l'impatto, il suv si è ribaltato su un fianco. Immediatamente prima un altro veicolo - una Fiat 500 - per evitare lo scontro sarebbe finito fuori strada. Risultano feriti un uomo e una donna, portati al pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli operatori sanitari del 118. La dinamica è complessa. Due indagati Per ragioni di garanzia, visto che la procura di Perugia procede con l’autopsia, sono iscritti per omicidio stradale i soggetti coinvolti nell'incidente, che potranno partecipare così con i loro difensori agli atti irripetibili. È bene precisare che si tratta di un atto dovuto, nel pieno contraddittorio, necessario per rendere gli esiti dell'accertamento autoptico spendibili in un eventuale processo nel caso in cui dovessero emergere responsabilità di uno, dell’altra o di entrambi gli indagati. Cosa che al momento non è possibile stabilire. Grande vuoto Massimiliano Baiocco, detto Burba, lascia un grande vuoto nella Media Valle del Tevere. Nato a Marsciano, trasferitosi poi a Collepepe, lascia una moglie e due figli. Lavorava come contabile in un’azienda. Era conosciuto e amato in tutta la zona, in particolare a Fratta Todina, dove aveva giocato a calcio e calcetto, le sue due grandi passioni. L’ultima volta che aveva indossato la maglia dei Nomis è stata domenica scorsa in un torneo di calcetto a Madonna del Piano, frazione di Monte Castello di Vibio. È stato lo storico portierone dei Maghi del Mattone. E con la Tiber calcio a 5 ha ottenuto la storica promozione dalla D alla C2. È stato anche dirigente, sia a Fratta che a Collepepe. Non solo un giocatore e un apicale, ma l’amico di tutti. “Aveva difeso la nostra porta, è vero - è scritto in un toccante post dell’Asd Tiber - ma soprattutto è stato un amico di tutti quanti noi, e sarebbe stato impossibile non essergli amico. Uno tra gli ultimi, stoici, simboli del calcio di una volta, quello che prima di tutto e soprattutto era odore di olio canforato, di maglie messe ad asciugare negli spogliatoi... era semplicemente passione. Se volessi fare capire agli altri cos'è quel fuoco inestinguibile che ti spinge sempre e comunque a metterti in gioco e a sfidare i tuoi limiti, gli parlerei di questo eterno che ragazzo che solo domenica scorsa aveva indossato di nuovo i guantoni per dare una mano ai Nomis nel torneo di Madonna del Piano”. Le segnalazioni Nei mesi scorsi in redazione è stata segnalato il fatto che alla fine di quel lungo rettilineo c’è lo svincolo per la Perugia Ancona: uno svincolo che non sarebbe adeguatamente segnalato e che obbliga a una svolta quasi a 180 gradi, in una strada in cui la velocità dei mezzi è - di sovente - sostenuta.
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