SBLOB
www.lanuovaprovincia.it

La casa che ispirò Carlo Fruttero diventa una residenza per artisti

06/06/2026 · NewsArticle 🕐 🆕 😊
Un luogo che trattiene la genialità di uno dei più grandi scrittori piemontesi, Carlo Fruttero, che insieme a Franco Lucentini ha regalato romanzi indimenticabili sull’anima torinese e piemontese. E’ la casa della nonna materna di Fruttero, a Passerano Marmorito, all’ombra del castello, dove la famiglia dello scrittore riparò durante la seconda guerra mondiale per sfuggire ai bombardamenti su Torino e dove Carlo si appassionò alla letteratura grazie all’accesso alla biblioteca del castello. Mai passata di proprietà, oggi la figlia Federica l’ha messa a disposizione degli artisti che per un periodo vi soggiorneranno per trovare nel paese di Passerano, nei panorami e nell’anima di quelle colline, l’ispirazione giusta per le loro opere, così come fece suo padre. E così la casa della nonna diventa Residenze Artistiche Fruttero con un evento di presentazione che si terrà oggi, sabato 6 giugno sotto l’Antica Ala Mercatale di fronte alla chiesa parrocchiale di Passerano a partire dalle 15,30. Interverrà il sindaco Bruno Panella per un saluto e poi Federica Fruttero con gli artisti Paola Alborghetti, Eckehard Fuchs, Rossella Poidomani e gli scrittori Alessandro Refrigeri e Francesco Aloia presenteranno il progetto. A seguire un reading di brani tratti dai romanzi di Carlo Fruttero a cura di Olivia Manescalchi. La figlia: «Desidero che questa casa diventi "motore" culturale per tutto il paese di Passerano» Dietro alla realizzazione delle Residenze Artistiche Fruttero c’è Federica, la figlia dello scrittore, ideatrice dell’iniziativa. Com’è maturata l’idea della residenza artistica? Sono storica dell’arte e curatrice, da tempo volevo trovare un luogo in cui dare risalto agli artisti, lontano dagli schemi abituali. Avrei potuto aprire una galleria, ma non corrispondeva al mio modo di lavorare. Ho pensato che questa casa fosse il posto ideale per riunirli, ospitarli e permettere loro di vivere un momento sospeso dalla routine quotidiana. Ma questa casa è anche il luogo in cui hanno vissuto i miei nonni e bisnonni, dove mio padre è sfollato durante la guerra e dove ha soggiornato e scritto per lunghi periodi. E’ stata un’evidenza aprire le residenze anche a scrittori, non solo in omaggio a mio padre, ma anche perché arte e letteratura fanno parte di me e perché penso che il connubio tra le due discipline possa arricchire le opere degli uni e degli altri Le opere degli artisti ospitati rimarranno nella casa? Queste residenze sono nate in collaborazione con la Scuola Holden, che metterà a disposizione uno spazio per presentare le opere e per dei reading dei testi a fine ottobre, durante l’Art Week. Non è previsto che gli artisti lascino i lavori qui da me, ma forse qualcosa rimarrà. Sono felice in ogni caso che questo luogo resti uno spazio vivo, aperto al futuro e dedicato al paese di Passerano. Tutta la casa resterà a loro disposizione? Sì. Vivono e lavorano qui per tutto il mese, ma sono anche programmate delle visite nel Monferrato, ad Asti e a Torino, alla Scuola Holden, degli studio visit di altri artisti. Io sono presente per la logistica, ma anche e soprattutto come curatrice. Cosa ha significato Passerano per suo padre? Passerano per mio padre è stato un luogo molto importante (vedi “Vita di castello” in Mutandine di Chiffon). Negli anni della guerra infatti, quando era ancora ragazzino, ha divorato i libri della biblioteca del castello. La sua passione per la letteratura è nata qui. E per lei? Questa casa è importante per me, perché custodisce il ricordo di mio padre, dei miei nonni e i miei, anche dopo che sono andata a vivere in Francia. È un posto che desidero far crescere e vivere all’interno del paese, dove gli abitanti possano venire a curiosare, a vedere cosa succede. Vorrei che fosse aperto soprattutto a loro, perché il paese continui a guardare verso il futuro.
Leggi l'articolo su www.lanuovaprovincia.it
Pagina non trovata - SBLOB.IT
SBLOB

404

Pagina non trovata.

Torna alla home