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Investi su te stesso e parti con una startup!

07/06/2026 · Article 🕐 🆕 🇮🇹 😊
Il concetto di startup è ampio e complesso da spiegare, ma sempre più giovani scelgono questa via imprenditoriale, per lanciare la propria idea di business. Sono scelte coraggiose, alcuni vanno in porto altre no. Ma è fondamentale investire nelle proprie idee, attuarle e crederci fino in fondo. In quest’articolo non abbiamo la pretesa di spiegarvi come si avvia, ma almeno quella di instillare un punto interrogativo e farvi riflettere su come oggi, crearsi un lavoro in grado di dare soddisfazioni non è poi così complicato.   Che cos'è una startup?   Partiamo con una definizione di Neil Blumenthal, cofounder and co-CEO of Warby Parker che afferma: “A startup is a company working to solve a problem where the solution is not obvious and success is not guaranteed.” “La startup è una società che opera per risolvere un problema la cui soluzione non è evidente e il successo non è garantito.”   MA COSA SI INTENDE PER STARTUP?   Per startup si intende una nuova impresa, studiata per essere innovativa e per crescere in modo esponenziale, secondo un business model scalabile e ripetibile. Steve Blank, noto imprenditore della Silicon Valley e autore del bestseller in tema “The Startup Owner’s Manual” ha personalmente ideato la definizione di startup scalabile e ripetibile. Per “scalabile” infatti si intende un business che può aumentare le sue dimensioni e quindi potenziare i clienti e il suo volume, senza un impiego di risorse proporzionali. Per “replicabile” si intende un modello che può essere ripetuto in diversi luoghi e in diversi periodi senza essere rivoluzionato e apportando poche e semplici modifiche. Ma esistono diversi modelli di business per le startup. Scopriamole insieme: E-commerce: dove esiste anche la variante m-commerce per smatphone e tablet; Ad esempio: Amazon, Zalando e altri. Freemium: lo dice la parola stessa, consiste nell’offrire un prodotto o un servizio in versione gratuita ai clienti e una premium a clienti avanzati, oppure ad aziende. Alcuni esempi sono: Flickr, Skype, Spotify e Google per i servizi B2B. Vendita di pubblicità: se si intende avvalersi di questo modello per essere redditizio, si deve poter contare su migliaia di click. Marketplace: Ovvero mettere sul mercato prodotti e servizi appartenenti a terzi, trattenendo però una commissione, variabile in base alla policy del sito. Così le piccole imprese, approfittano delle dimensioni e delle risorse per ricavare un vantaggio reciproco, in termini di innovazione e creatività per i primi e capacità e accesso ad un’utenza più amplia. Es. Zalando, eBay, Amazon, Yoox, Asos e tanti altri.   Ma facciamo un piccolo passo indietro. Con il termine startup si intende soprattutto la fase iniziale di vita di un’impresa, in cui l’imprenditore comincia a tracciare i processi organizzativi e i relativi investimenti. In questo frangente, il prodotto o il servizio viene sviluppato, in alcuni casi brevettato e viene ampliata la strategia di marketing. Tenendo conto del modello “californiano”, una startup può “scalare” solo se riesce a ottenere da subito, per conto di terzi, capitali ingenti. Per capitali si intendono business angel e fondi di venture capital, che accettano di prendere parte al progetto solo ed esclusivamente in cambio di quote. Trattandosi di investitori che necessitano la totale remunerazione del capitale investito, l’obiettivo primario per le startup diventa la exit, ovvero la cessione della startup a un’azienda più grande, oppure una sua possibile quotazione in borsa. Fare startup equivale ad innovare e mettersi in gioco inventandosi un lavoro e mettendosi in proprio. Il tasso di disoccupazione è alto e investire su se stessi è un ottimo primo passo verso il successo.   COSA DEVO FARE PER CREARE UNA STARTUP INNOVATIVA?   La startup non è altro che una società di capitali. La prima cosa da fare è verificare i requisiti e sono: • La sede principale dei propri affari e interessi deve essere in Italia;• Dal secondo anno di attività, il totale del valore della produzione annua, non deve superare i 5 milioni di euro;• Non deve distribuire o aver distribuito utili;• Deve avere come obiettivo fondante lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;• Deve favorire l’occupazione in particolare giovanile, per attrarre in Italia talenti e alimentare la creazione di un contesto maggiormente favorevole all’innovazione;• Non deve essere stata costituita da una fusione, una scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda. In favore della startup innovativa è prevista una ampia gamma di agevolazioni, che includono: alleggerimenti burocratici e fiscali, gestione societaria, piani di incentivazione e crowd funding. Successivamente alla verifica dei requisiti si deve: • Costituire una società di capitali;• Dichiarare l’inizio dell’attività;• Richiedere l’iscrizione alla sezione speciale delle startup innovative del
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