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Con “Odissey” Christopher Nolan ha fatto il suo film più buio e rumoroso di sempre e c’è un motivo preciso
Buio: nella grotte del ciclope, in mare aperto, dentro al cavallo di legno che entra a Troia. Rumore: della tempesta, dell’arco di Ulisse, delle urla e dei grugniti dei maiali. “Odissey” di Christopher Nolan non è solo un grande film, ma una metafora della paralisi del pensiero stesso, l’unica abilità necessaria a tornare a casa
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