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Grosseto ostaggio dell'afa, la proposta del Pd contro la crisi climatica: "Meno asfalto e più alberi contro il caldo estremo"
A prendere la parola sulla gestione del verde urbano e sul contrasto al calore in città sono Milton Biliotti, Responsabile Rigenerazione Urbana dell’Unione Comunale del Partito Democratico di Grosseto, e Anna Pastorelli, Responsabile Verde Urbano dello stesso partito. «La crisi climatica non è più una previsione: è la realtà che viviamo ogni giorno» spiegano i due esponenti dem. «A Grosseto le ondate di calore stanno trasformando strade e piazze in superfici roventi, rendendo più difficili gli spostamenti e peggiorando la qualità della vita, soprattutto per le persone più fragili: anziani, bambini e chi lavora all’aperto. Una città che non si adatta ai cambiamenti climatici è una città che lascia indietro i propri cittadini. Per questo serve un cambio di passo: meno cemento e asfalto dove non sono necessari, più alberi, più ombra, più spazi capaci di restituire benessere e sicurezza». I rappresentanti del PD sottolineano come i dati confermino la necessità di accelerare: «Secondo il censimento ISTAT del verde urbano e il rapporto Ecosistema Urbano 2025 di Legambiente, nelle aree gestite dal Comune si contano circa 22 alberi ogni 100 abitanti: meno di un albero ogni quattro residenti e sotto la media nazionale dei capoluoghi (24). Il confronto con realtà virtuose è significativo: Modena, prima in Italia, supera i 117 alberi ogni 100 abitanti. Numeri che non sono soltanto statistiche, ma raccontano il rapporto tra una città e la capacità di proteggersi dal caldo, migliorare l’aria e costruire spazi urbani più sostenibili». Per queste ragioni, la proposta del Partito Democratico di Grosseto punta a passare dalle parole ai fatti attraverso un percorso articolato su due livelli. «Il primo riguarda il Consiglio comunale» evidenziano Biliotti e Pastorelli. «Il segretario dell’Unione comunale Marco Simiani, il capogruppo Leonardo Culicchi e il gruppo consiliare del PD presenteranno, insieme alla lista Grosseto Città Aperta, una mozione per avviare interventi concreti di depavimentazione e rinaturalizzazione degli spazi pubblici: eliminare cemento e asfalto dove non indispensabili e sostituirli con nuove piantumazioni, in particolare alberi ad alto fusto, capaci attraverso le loro chiome di ridurre sensibilmente le temperature al suolo e creare nuove zone d’ombra». Il secondo livello riguarda invece il coinvolgimento diretto della cittadinanza: «Nelle prossime settimane l’Unione comunale promuoverà un confronto con iscritti, tecnici, associazioni e cittadini per costruire un progetto strategico di rigenerazione urbana da sottoporre alla coalizione e all’intera comunità. L’obiettivo non è un elenco di interventi isolati, ma un piano organico, concreto e misurabile: forestazione urbana, scelta di specie arboree adatte al contesto cittadino, recupero degli spazi impermeabilizzati e, dove la piantumazione non sia possibile, utilizzo di soluzioni già adottate in molte città europee: pavimentazioni drenanti e ad alta riflettanza, tetti e pareti verdi, giardini della pioggia per trattenere l’acqua, pergolati e schermature per restituire ombra a piazze e percorsi pedonali». In conclusione, dai referenti del PD arriva un richiamo alla responsabilità politica e all'urgenza dell'intervento: «Sappiamo che una mozione, da sola, non cambia una città. E nessun singolo intervento può compensare anni di consumo di suolo. Ma ogni trasformazione nasce da una scelta politica: riconoscere che il verde non è un elemento decorativo, bensì una vera infrastruttura urbana, indispensabile per la salute, la resilienza climatica e la qualità della vita. La sfida è chiara: costruire una Grosseto più preparata al futuro, capace di contrastare le isole di calore, migliorare la qualità dell’aria e restituire ai cittadini spazi pubblici più accoglienti. Meno asfalto, più alberi. Meno calore, più città. Grosseto deve cambiare passo: il momento è adesso».
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