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Elisoccorso

25/06/2026 · Article 🕐 🆕 🇮🇹
    Elisoccorso in  Calabria: perché 5 milioni in tre mesi finiscono a società del Nord e quali alternative esistono L’elisoccorso in Calabria torna al centro del dibattito pubblico dopo la Deliberazione n. 849 del 17 giugno 2026 dell’ASP di Cosenza, che certifica un pagamento di 5.053.528,70 euro per soli tre mesi di servizio — marzo, aprile e maggio 2026 — a un raggruppamento di imprese private del Nord: Elitaliana A&T, Elilombarda e Avincis Aviation Italia. Secondo i calcoli riportati dalle testate regionali, il costo complessivo equivale a 1.684.509 euro al mese, cioè circa 55.000 euro al giorno, per un totale annuo stimato di oltre 20 milioni di euro. Una cifra enorme, che ha sollevato polemiche e interrogativi: in Calabria non esistono società in grado di svolgere lo stesso servizio di elisoccorso? E se non esistono, perché? E soprattutto: quanto costerebbe sviluppare un servizio regionale autonomo? — Un servizio essenziale, ma totalmente esternalizzato La delibera dell’ASP di Cosenza conferma un dato ormai strutturale: l’elisoccorso Calabria è affidato da anni a imprese private del Nord Italia. Il raggruppamento Elitaliana A&T – Elilombarda – Avincis Aviation Italia gestisce mezzi, piloti, manutenzione, personale tecnico e parte dell’organizzazione operativa. Il servizio è indispensabile in una regione con orografia complessa, viabilità difficile e tempi di percorrenza spesso incompatibili con le emergenze tempo-dipendenti. Tuttavia, la dipendenza totale da operatori esterni comporta due effetti: – uscita costante di risorse pubbliche dalla regione, come denunciato dal Codacons; – assenza di sviluppo industriale locale, perché nessuna società calabrese è stata messa nelle condizioni di crescere fino a competere in un settore altamente specializzato. — Perché in Calabria non esistono società di elisoccorso? Il settore dell’elisoccorso è uno dei più complessi e regolamentati in assoluto. Per operare servono: – flotte di elicotteri certificati HEMS (Helicopter Emergency Medical Service) – hangar e basi operative – personale altamente qualificato (piloti, tecnici, medici, infermieri HEMS) – manutenzione aeronautica certificata ENAC – assicurazioni e coperture di responsabilità molto elevate – investimenti iniziali che superano facilmente i 20–30 milioni di euro In Calabria non esistono aziende con questa struttura industriale. Le uniche realtà aeronautiche presenti sul territorio operano in settori diversi: scuola di volo, turismo aereo, droni, elicotteri leggeri non certificati per HEMS, oppure servizi antincendio stagionali. Il motivo principale è economico: senza un appalto pluriennale garantito, nessuna impresa locale può sostenere gli investimenti necessari per acquistare e mantenere elicotteri HEMS, che da soli costano tra 8 e 12 milioni di euro ciascuno. — Esempi di società calabresi attive nel settore aeronautico (ma non nell’elisoccorso HEMS) Queste realtà non svolgono elisoccorso sanitario, ma rappresentano il tessuto aeronautico regionale: – AvioCalabria – attività di scuola di volo e servizi aeronautici leggeri – Aero Club dello Stretto – formazione piloti e attività sportive – Elisud Calabria – servizi elicotteristici non sanitari (trasporto, riprese, monitoraggio) – Operatori privati con elicotteri leggeri – impiego non compatibile con HEMS Queste aziende non dispongono di elicotteri certificati per missioni sanitarie, né delle infrastrutture necessarie per un servizio H24. — Quanto costerebbe creare un servizio di elisoccorso Calabria pubblico o misto? Sulla base dei costi medi nazionali e delle stime riportate dalle fonti giornalistiche, è possibile delineare un quadro realistico: – Acquisto di 3 elicotteri HEMS: 24–36 milioni di euro – Allestimento basi operative (Lamezia, Cosenza, Locri o Crotone): 6–9 milioni – Manutenzione annuale: 4–6 milioni – Personale specializzato: 5–7 milioni annui – Assicurazioni e certificazioni: 1–2 milioni annui Totale investimento iniziale: 30–45 milioni di euro Costo annuo di gestione: 10–15 milioni di euro A confronto, l’attuale appalto costa oltre 20 milioni l’anno. Questo significa che un servizio regionale potrebbe essere economicamente sostenibile, ma richiederebbe: – una governance stabile – investimenti pluriennali – una struttura tecnica regionale dedicata – la capacità di gestire un settore ad altissima complessità — Le alternative realistiche: società italiane che operano già nel settore HEMS Se la Calabria volesse ridurre la dipendenza dal raggruppamento attuale, potrebbe valutare gare aperte ad altri operatori nazionali già attivi nel settore. Ecco alcuni esempi (tutti con esperienza HEMS): – Babcock Italia (ex Inaer) – uno dei principali operatori europei – Airgreen – azienda piemontese con flotta HEMS – Alidaunia – operatore pugliese con base a Foggia &#
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