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La Voce dei Berici
Si rallegra la giovane comunità di Praissola fondata nel 1982 per il suo primo prete, don Emanuele Zonato. E a farle eco è l’intera Up di San Bonifacio. Le testimonianze corrono intrise di affetto e gratitudine.
Iniziamo dalla vicina di casa, Cecilia Valentini, segretaria del Cpu: «In qualità di coordinatrice della catechesi, avevo chiesto aiuto a Emanuele. Ne è nata una bellissima collaborazione. L’ho sempre visto “docile” nell’apprendere. E durante il Covid abbiamo sperimentato la catechesi online. Lui in parrocchia ha prestato anche altri servizi: ministro dell’Eucaristia, lettore, incaricato nella stesura del bollettino. Ogni volta si è messo in gioco. Ci siamo supportati a vicenda. L’amicizia è cresciuta negli anni. Da Emanuele ho imparato tanto. Persona squisita, coerente. L’ho accompagnato con la preghiera nel suo percorso e lo accompagnerò nel nuovo cammino».
Diego Baratella evidenzia: «Conosco Emanuele da tempo e con lui ho instaurato fin da subito un forte legame. Profondamente buono, umile e generoso, sempre pronto a tendere la mano a chiunque ne abbia bisogno, con una disponibilità sincera e disinteresÈ sata. La sua sensibilità gli permette di ascoltare gli altri senza mai giudicare, custodendo ogni confidenza con assoluta discrezione. A questa ricchezza d'animo unisce una mente vivace e colta, capace di dialogare con tutti e di offrire riflessioni mai banali. Ricordo il pomeriggio nel quale mi rivelò il suo desiderio di mettersi a servizio di Dio. Provai un’emozione unica, una felicità genuina nel vederlo proiettato verso ciò che lo renderà realizzato e completo. Il suo sacerdozio sarà un faro, la sua mente saprà guidare, il suo cuore grande saprà accogliere tutti».
Federica Sciuscio si esprime così: «Emanuele è un amico oltre che un membro della parrocchia di Praissola. È sempre stato presente, ma il suo servizio in parrocchia si è intensificato con l’essere catechista. Attento, sensibile, scrupoloso, umile e sempre sorridente, ha saputo lasciare un segno sia ai ragazzi e alle loro famiglie (è stato anche il catechista di mio figlio) sia al gruppo catechisti di Praissola e a chi lo ha incontrato. Piano piano ho notato in lui che qualcosa stava cambiando. Una luce nuova, nei suoi occhi, mi aveva colpito, tanto che, quando mi ha confidato il suo desiderio di mettersi seriamente alla ricerca di cosa Dio volesse da lui e di iniziare un'esperienza di convivenza con i sacerdoti in canonica, non mi sono stupita. Gli ho sorriso e ho provato per lui un’enorme gioia. Gli auguro ogni bene, e sono certa che Dio in lui realizzerà grandi cose».
Andrea Conterno riferisce: «Ho conosciuto Emanuele quando mi sono trasferito a Praissola circa vent’anni fa. È un ragazzo davvero alla mano, con cui ho condiviso lo stesso banco di chiesa, un banco che è stato un luogo di ascolto della Parola, e non di prediche. Credo che questo sia stato un punto di forza per lui: gli ha permesso di meditare a fondo e di lasciarsi attirare da quella Parola, fino a fare la scelta di dedicare totalmente la propria vita al Signore. Tra le sue qualità più alte ci sono senza dubbio la pazienza e la capacità di ascoltare. Emanuele ha un rispetto immenso per l'altro e la saggezza nel saper dosare perfettamente le parole e i silenzi».
Giovedì 11 giugno, alle 20.30, nella chiesa di Praissola ci sarà un momento di preghiera in preparazione all’ordinazione presbiterale di don Emanuele. Il novello sacerdote celebrerà la sua prima Messa, nella stessa chiesa, domenica 28 giugno, alle 10.30; seguirà l’aperitivo aperto alla comunità, organizzato dal gruppo Noi insieme Praissola.
Maria Bertilla Franchetti
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