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Strage sulla Terni-Rieti: "Ci siamo trovati davanti una scena impressionante". Il racconto dei soccorritori
“Arrivando in elicottero la scena che ci siamo trovati davanti era impressionante, molto impattante non solo da un punto di vista emotivo - aspetto che noi dobbiamo sempre tenere da parte per essere lucidi ed efficaci - ma anche strategico, avendo ancora poche informazioni sulle condizioni dei feriti”. Il dottor Stefano Cristallini è il responsabile dell’elisoccorso della Regione Umbria ed è stato tra i primi ad arrivare domenica pomeriggio sul luogo della tragedia. “Quando siamo scesi - spiega - non sapevamo che tipo di feriti avremmo dovuto soccorrere. Per questo abbiamo preso tutte le strumentazioni possibili. Sul posto erano già intervenute due ambulanze da Terni e Rieti e devo dire che le due colleghe avevano già impostato un lavoro importante. Quando si interviene in scenari complessi, il primo medico che arriva si comporta da direttore sanitario e si mette in contatto con la centrale operativa per organizzare, al meglio, un lavoro complesso che ha bisogno di coordinamento e tempestività”. [articlepreview id="460664" link="https://www.corrieredellumbria.it/news/terni/460664/strage-sulla-terni-rieti-aperta-inchiesta-della-procura-la-verita-dall-autopsia-sui-due-conducenti.html"] Che dall’altra parte della cornetta è stato gestito dal direttore regionale del 118, Francesco Borgognoni e dai dottori Francesco Pastorelli e Giampaolo Doricchi della centrale unica operativa. “Dal momento in cui mi hanno chiamato a casa - racconta Borgognoni - ho impartito le prime disposizioni e richiamato in servizio i reperibili, in meno di 15 minuti noi eravamo tutti in sala operativa e le prime ambulanze sono arrivate sul luogo della tragedia. Sono stati questi equipaggi a fare una prima ricognizione. A quel punto ho avvertito le strutture regionali, vista la gravità della situazione, ed è stato deciso di attivare il piano per le maxi emergenze”. Che prevede, tra l’altro l’attivazione di tutti gli ospedali più grandi della regione, con la preparazione dei pronto soccorso che devono essere pronti ad accogliere tutti i feriti. “In un primo momento - dice Borgognoni - c’è stato anche un overtriage, non potevamo rischiare di essere sottodimensionati. Devo dire che la macchina, per quanto complessa, ha funzionato molto bene: i codici rossi sono stati trasferiti negli ospedali in tempi brevissimi. Due in elisoccorso, e gli altri con le ambulanze. A questo proposito non posso non sottolineare la proficua collaborazione con i colleghi del Lazio, con cui abbiamo interagito con una coordinazione non scontata quando non si lavora insieme normalmente. E invece ritengo sia molto importante sottolineare questo aspetto”. La stessa considerazione è anche di Cristallini: “Ho visto davvero una bella e proficua interazione tra i mezzi di terra, i due elicotteri, il soccorso alpino, i vigili del fuoco, la polizia, la protezione civile. Una macchina che ha funzionato alla perfezione”. Tanto che, “gli ultimi feriti, in codice verde - spiega Borgognoni - sono stati trasferiti in ospedale non più di due ore dopo l’incidente. Abbiamo gestito 34 persone, un numero importante. Per dare un’idea, in quello stesso tempo, ho fatto 60 chiamate, tra effettuate e ricevute. Mai gestito una situazione terribile come questa per numero di feriti e di gravità”. Concorda anche Cristallini: “Sono intervenuto per incidenti gravi anche in precedenza, ma non avevo mai visto nulla di simile”. A spiegare, numeri alla mano, lo sforzo imponente messo in campo da tutta la macchina organizzativa interforze, ci pensa la Regione. Dopo l’attivazione del piano di maxi emergenza, sono stati resi disponibili letti in rianimazione e pronto soccorso. “La sala operativa regionale di protezione civile - sta scritto in una nota - è stata attivata con l’impiego di 10 funzionari, di cui 4 a Terni, un funzionario e un dirigente della direzione regionale Salute. A supporto del sistema sanitario che ha azionato 6 ambulanze del 118 (4 del ternano e due di Spoleto), sono intervenute le associazioni con 12 ambulanze dei volontari sanitari, l’elisoccorso Nibbio, un ambulatorio mobile di primo soccorso. In azione anche 25 volontari sanitari e 35 volontari di protezione civile. Un supporto anche dalla Regione Lazio con un elicottero, tre ambulanze e un’auto medica”. Per l’assistenza alle persone illese è stato allestito un centro di prima accoglienza davanti alla biglietteria della cascata delle Marmore e ogni struttura sanitaria ha immediatamente attivato il piano di emergenza interno per il massiccio afflusso dei feriti con l’impiego di decine e decine di specialisti, personale medico e infermieristico, e anche un supporto psicologico per i familiari delle vittime e di tutte le persone coinvolte”. Oltre alla centrale operativa del 118, per gli aspetti logistici, è stata allestita l’Unità di crisi regionale. [articlepreview id="460574" link="https://www.corrieredellumbria.it/news/cronaca/460574/strage-sulla-terni-rieti-34-feriti-trasportati-in-6-ospedali-del-centro-italia-cinque-sono-in-cod
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