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Questi sono i cani "più brutti del mondo"
Occhi grandi, muso pieno di rughe e una lingua che sembra non voler rientrare in bocca. Sono questi alcuni dei tratti che hanno reso Jinny Lu la vincitrice del concorso più singolare dedicato agli amici a quattro zampe: il World’s Ugliest Dog Contest, la gara del cane più brutto del mondo. Il titolo è stato assegnato a Santa Rosa, in California, durante la Sonoma County Fair. Per l’edizione numero 50, la giuria ha scelto una carlina di sei anni, originaria della Corea del Sud e oggi residente a Ukiah, affidata alla sua proprietaria Michelle Grady. Jinny Lu con Michelle Grady - AP Photo/Noah Berger La cagnolina aveva già preso parte alla competizione in altre occasioni e, dopo essere arrivata seconda nell’edizione precedente, è riuscita finalmente a conquistare il primo posto. Il premio comprende una coppa e 5.000 dollari. La vittoria porterà inoltre Jinny Lu e Michelle Grady a New York, dove la cagnolina dovrebbe partecipare al programma televisivo statunitense “Today”. Il suo muso sarà anche protagonista di alcune lattine in edizione limitata di Mug Root Beer, sponsor della manifestazione. Pinky - AP Photo/Noah Berger Al secondo posto si è classificata Pinky, una cagnolina di dieci anni, incrocio tra Pomerania e Chihuahua: pelo albino e l’espressione perennemente sorpresa. Il terzo posto è andato invece a Otto, un meticcio di Chihuahua di due anni: ha una grave labiopalatoschisi bilaterale, una malformazione congenita che interessa il labbro e il palato. Il chihuahua Otto - AP Photo/Noah Berger Dietro il titolo conquistato da Jinny Lu c’è una storia molto più importante dell’aspetto fisico. La carlina è stata salvata in Corea del Sud, dove avrebbe rischiato di finire nel circuito del commercio della carne di cane, prima di essere adottata da Michelle. Proprio le storie di animali salvati rappresentano uno degli obiettivi principali della manifestazione. Il concorso utilizza infatti la popolarità dell’evento per richiamare l’attenzione sulle adozioni e sui cani che, a causa dell’età, di problemi di salute o di caratteristiche fisiche insolite, vengono spesso ignorati nei rifugi. Un cane con un muso irregolare, una malformazione o un corpo lontano dagli standard estetici può essere comunque affettuoso, vitale e capace di regalare una relazione speciale. [articlepreview id="680622" link="https://www.torinocronaca.it/news/animali/680622/piscine-e-spiagge-per-i-cani-a-torino-e-dintorni.html"]
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