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Statuto e Regolamento
Titolo I: DENOMINAZIONE E FINALITÀ
ART. 1 – Denominazione
La “SOCIETÀ FILOLOGICA FRIULANA GRAZIADIO ISAIA ASCOLI A.P.S.”, fondata a Gorizia il 23 novembre 1919, eretta in Ente Morale con R.D. 7 agosto 1936, iscritta nel registro delle persone giuridiche della Prefettura di Udine al nr. 419 del 17 febbraio 2006, promuove e tutela la lingua, la cultura e l’identità friulane.
È costituita nel rispetto delle norme del codice civile, del decreto legislativo n. 117/2017 e delle altre norme in materia, assumendo la forma di associazione riconosciuta, apartitica e apolitica.
ART. 2 – Sede
La Società Filologica Friulana ha sede in Palazzo Mantica a Udine in via Manin n. 18.
In Italia e all’estero possono essere aperte ulteriori sedi, che dipendono dagli organismi direttivi della stessa Società Filologica Friulana.
ART. 3 – Attività di interesse generale
La Società Filologica Friulana esercita in via esclusiva o principale attività di interesse generale di cui all’art. 5 del codice del Terzo Settore per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. In particolare rientrano nell’oggetto sociale le seguenti attività:
I. educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
II. interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni;
III. formazione universitaria e post-universitaria;
IV. ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
V. organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura, della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
VI. organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso;
VII. formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa.
ART. 4 – Attività prevalenti
Le attività di interesse generale vengono attuate e perseguite dalla Società Filologica Friulana in favore dei propri associati, dei loro familiari o di terzi avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati mediante la promozione della lingua, della cultura e dell’identità del Friuli attraverso:
1. la salvaguardia e la valorizzazione della componente linguistica e culturale friulana;
2. lo studio, la ricerca, la conoscenza e la coscienza dei problemi culturali del Friuli nel campo della lingua, della filologia, della letteratura, dell’insegnamento, della formazione culturale e professionale, della storia, dell’arte, della musica e dello spettacolo, delle arti e delle tradizioni popolari;
3. lo studio, la conservazione, il restauro e la valorizzazione dei beni culturali, mobili o immobili, materiali o immateriali, che presentino interesse linguistico, architettonico, artistico, storico, archeologico, etnografico, museale, scientifico, bibliografico e archivistico, ambientale e paesaggistico anche ai fini di una loro fruibilità da parte del pubblico;
4. la promozione della lingua e della cultura friulana tra le comunità regionali di recente immigrazione, al fine di agevolarne l’inclusione e la partecipazione alla vita della comunità;
5. la valorizzazione della lingua, della cultura e della identità friulana tra i corregionali all’estero, al fine di rafforzarne i legami con la terra d’origine;
6. la promozione delle lingue e delle culture minoritarie.
Inoltre, la Società Filologica Friulana, quale centro di ricerca e di competenze sulla lingua e la cultura friulana:
1. progetta, programma e cura corsi e seminari di formazione e aggiornamento culturale e professionale nel campo dell’istruzione, della lingua, della filologia, della letteratura, della didattica, della storia, delle arti, delle tradizioni popolari, dell’ambiente e del territorio e in generale della cultura friulana per il personale, docente e non docente, delle scuole di ogni ordine e grado, per il personale di enti e associazioni e di chiunque manifesti interesse ad apprendere o approfondire la conoscenza della lingua e della cultura friulana;
2. progetta, programma e promuove lo studio, la ricerca, la conservazione, il restauro e la valorizzazione di beni culturali materiali e immateriali;
3. gestisce, favorendo la più ampia fruibilità alla collettività, i propri beni culturali immobili o mobili, anche im
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