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Troppo caldo nelle scuole: «Bambini e gli insegnanti vanno protetti»
L’ondata di caldo anomalo che sta investendo la Maremma sta trasformando molte aule scolastiche in veri e propri forni, mettendo a serio rischio la salute di lavoratori e piccolissimi alunni. A lanciare l'allarme è la FLC CGIL di Grosseto, che chiede interventi immediati e strutturali per far fronte a un'emergenza ormai non più sostenibile, con particolare riferimento alle scuole dell'infanzia. «Apprendiamo sicuramente con favore la decisione della Regione Toscana di anticipare l'ordinanza estiva che prevede accorgimenti per tutelare i lavoratori dal rischio calore nelle ore pomeridiane - dichiara Alessandra Vegni, segretaria generale della FLC CGIL Grosseto. – Non dobbiamo però dimenticare anche il mondo della scuola. Ad oggi non esiste alcun monitoraggio istituzionale delle temperature che si raggiungono all'interno delle aule, specialmente nei turni pomeridiani, quando il caldo diventa insopportabile». La FLC CGIL ricorda inoltre che le attività scolastiche non sono concluse. Se infatti molti studenti sono a casa, gli istituti sono in piena attività: ci sono i ragazzi e i docenti della scuola secondaria nel bel mezzo degli esami di maturità e di terza media. E va ricordato che i bambini e le maestre delle scuole dell'infanzia sono ancora nelle scuole come sempre, e passano l'intera giornata in strutture spesso prive di impianti di condizionamento dell'aria. Situazioni di forte disagio si stanno registrando in tutta la provincia. «Segnaliamo particolari e gravi criticità in molti plessi e soprattutto nelle scuole dell’infanzia - continua Vegni - dove le docenti e i bambini si trovano in serie difficoltà a causa di un caldo ormai insopportabile. Ci chiediamo cosa debba succedere per far sì che chi di dovere prenda finalmente le dovute precauzioni». Per la FLC CGIL, la soluzione non può più essere rimandata a fronte di edifici scolastici che, storicamente, non sono stati concepiti né strutturati per l'accoglienza estiva. «Quando si raggiungono determinate temperature e l'ambiente diventa insopportabile, non si può far finta di nulla - conclude la segretaria della FLC CGIL Grosseto - In situazioni di emergenza climatica come questa, le autorità competenti dovrebbero prendere seriamente in considerazione la possibilità di rendere agibili gli ambienti con condizionatori o mezzi adeguati, oppure ridurre tutte le attività scolastiche al solo orario antimeridiano, evitando la permanenza nei locali nelle ore più calde del pomeriggio. La tutela della salute di chi lavora e dei bambini deve venire prima di tutto».
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