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Re delle truffe, nuove accuse: "In detenzione domiciliare ma va in giro come falso avvocato"
“Roberto Meocci continua a truffare dai domiciliari. Fermatelo”. Il re degli inganni è in detenzione a casa ad Arezzo per scontare un cumulo di condanne, ma secondo una nuova denuncia-querela inviata in procura ed ora al vaglio, non avrebbe affatto interrotto la sua attività seriale. Messo fuori dal carcere dai giudici per motivi di salute, andrebbe in giro spacciandosi per super avvocato a spremere altre vittime. Specializzato nel rifilare fregature a suo pro, Meocci avrebbe aggiunto alla lista delle sue vittime - ma è tutto da verificare - una commercialista laziale conosciuta ad aprile 2026. E' il marito di lei che ha presentato l'atto alla magistratura affinché partano indagini mirate: “Ha rovinato la mia famiglia”, dice l'uomo. Pagine dettagliate piene di riferimenti, date, luoghi, dalle quali emerge la storia di un'allettante prospettiva di affari rivolta alla commercialista: entrare nell'esclusivo circuito di Hsbc Bank. [articlepreview id="457271" link="https://www.corrierediarezzo.it/news/cronaca/457271/al-re-delle-truffe-altra-stangata-9-anni-di-carcere-per-l-imbroglio-con-i-cani-della-regina-ma-e-fuori-per-motivi-di-salute.html"] Meocci stavolta si sarebbe presentato come avvocato Roberto Mandarini Lucioli. Dopo aver utilizzato il cognome Menarini della celebre famiglia titolare dell'azienda farmaceutica, stavolta indosserebbe i panni di un inesistente professionista della multinazionale di servizi Dla Piper. Circa 20 mila euro la dazione di denaro contante versata da parte della donna in cambio del prestigioso posto. Ma la denuncia lamenta un corollario di pesanti ripercussioni, in un quadro familiare destabilizzato dalla presenza ingombrante di questa figura. Infatti la querela è del marito, non della commercialista, che a dire del coniuge sarebbe irretita dal personaggio. Accuse fondate o infondate? Vedremo. Il denunciante parla di capacità di spostamento di Meocci - nonostante la detenzione - su e giù per l'Italia (per motivi clinici in realtà può farlo), di incontri con la commercialista a Roma in via Veneto e a Milano in via Montenapoleone, di collaboratori come autisti e faccendieri, di chiamate con numero della Gran Bretagna, di utilizzo spregiudicato dei mezzi tecnologici (intelligenza artificiale e quant'altro). Da quanto rappresentato e depositato tramite l'avvocato di fiducia, ne emerge il profilo carismatico e intrigante del re delle truffe, navigato, ben introdotto, con eloquio forbito e lampi di genio. [articlepreview id="445519" link="https://www.corrieredisiena.it/news/valdichiana/445519/meocci-il-re-delle-truffe-condannato-a-quattro-anni-per-falsi-certificati-medici.html"] Quel modus operandi con il quale Meocci tante volte ha ricevuto denari da chi - forse mettendoci anche parecchia ingenuità e imprudenza - è stato abbindolato. Ha convinto imprenditrici e imprenditori a investire in creme per i cani reali, in abiti per il Milan, in acquisizioni da parte di operatori cinesi, in mille altri funambolici disegni di facili guadagni, in realtà solenni fregature a suo vantaggio. Ora la denuncia all'attenzione degli inquirenti per cogliere se ci sono elementi di reato sui quali agire, dopo la recente condanna a 9 anni (in primo grado) per il bluff dei cani della Regina. Se è tutto regolare o se merita controllare il regime di vita del detenuto domiciliare (sessantenne, originario di Sinalunga, fine pena - pare - nel 2028) la cui vita sembra un film. E potrebbe diventarlo.
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