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​La guida ai locali storici Italiani, duecento esempi di bellezza e bontà lungo tutta la penisola

22/07/2026 · Article 🕐 🆕 🇮🇹 😊
I locali storici sono duecento esempi di bellezza, dal Pedrocchi di Padova al Florian di Venezia, dal Caffè Greco di Roma al Camparino in Galleria a Milano, siamo sempre di fronte a locali la cui architettura e i cui arredi, rimasti obbligatoriamente originali, raccontano centinaia di anni di storia, con particolare concentrazione tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento.  E per questo è un regalo prezioso il percorso che in tutt'Italia è creato dalla rete dei Locali Storici, un intreccio di hotel straordinari, le cui camere e saloni mantengono intatti il lusso e la bellezza degli arredi, e ancora ristoranti, bar caffetterie, confetterie, pasticcerie. Il filo conduttore di "Tra battaglie e bottiglie", la nuova edizione della Guida ai Locali Storici d'Italia 2026/2027, raccoglie alcune delle insegne più rappresentative del Paese attraverso le bevande che ne hanno segnato la storia. Dai vinai medievali al Bitter Campari Tra le storie più antiche c'è quella del Royal Victoria Hotel di Pisa, nato poco dopo l'anno Mille come foresteria con locanda gestita dalla Consorteria dei Vinajoli, corporazione medievale di produttori di vino. A Milano, invece, il racconto passa inevitabilmente dal Camparino in Galleria, dove il Bitter ideato da Gaspare Campari è diventato uno dei simboli dell'aperitivo italiano. A Venezia è l'Ostaria Antico Dolo a custodire la memoria del Select, aperitivo nato nel 1920 grazie ai Fratelli Pilla e ancora oggi legato alla tradizione veneziana. Liquori di famiglia e ricette tramandate Molti locali storici continuano a produrre liquori secondo ricette custodite da decenni. Al Ristorante Antico Francischiello da Peppino, a Massa Lubrense, il limoncello viene ancora preparato seguendo la ricetta di famiglia. Sul lago di Como, invece, il Grand Hotel Villa Serbelloni propone il "Comoncello", ottenuto dagli agrumi coltivati nei giardini della struttura. A Chiaramonte Gulfi, nel Ragusano, il Ristorante Majore serve un rosolio alla cannella che richiama le preparazioni di fine pasto della tradizione siciliana, mentre il Caffè La Crepa, nel Cremonese, è diventato un punto di riferimento per gli appassionati di nocino, tanto da organizzare ogni anno una competizione dedicata alle produzioni casalinghe. Tra guerra, musica e grandi personaggi Alcuni locali sono diventati testimoni diretti della storia. A Bassano del Grappa il Ponte Vecchio, sede della storica Distilleria Nardini, è rimasto legato ai racconti della Prima guerra mondiale, quando i soldati diretti verso il Monte Grappa si fermavano per un bicchiere di grappa prima di raggiungere il fronte. Al Palace Grand Hotel di Varese, invece, la memoria passa da un ospite d'eccezione: Miles Davis, che durante i suoi soggiorni ordinava sempre un Martini cocktail guarnito con una sola oliva. Un patrimonio che supera i confini italiani Il viaggio della guida arriva anche all'estero, con locali come il Caffè Reggio di New York e il Gran Café al Porto di Lugano, testimoni della diffusione della cultura dell'ospitalità italiana oltre i confini nazionali. Non un semplice catalogo di indirizzi, la Guida ai Locali Storici d'Italia propone infatti un itinerario fatto di bicchieri, ricette e aneddoti, dimostrando come, spesso, dietro una bevanda si nasconda un frammento della storia del Paese. Foto dalle pagine social ufficiali dei locali citati
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