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Cinta Senese e rischio peste suina africana, il neo commissario Briganti: "Gli allevamenti vanno protetti”

18/07/2026 · NewsArticle 🕐 🆕 😊
La Regione Toscana si muove, con l’obiettivo di difendere il patrimonio zootecnico minacciato dalla peste suina africana. Il presidente regionale Eugenio Giani ha infatti nominato nella giornata di ieri un commissario straordinario che è chiamato adesso a gestire la situazione di emergenza. Si tratta del medico veterinario dell’Asl Toscana sud est, Giorgio Briganti, direttore del dipartimento di prevenzione territoriale, che da subito entra in servizio con l’intento di mettere in atto una serie di misure che possano rivelarsi efficaci. Nel suo lavoro verrà affiancato da una cabina di regia. Il nuovo commissario avrà il compito di collaborare con il commissario straordinario nazionale e di coordinare a livello regionale tutte le attività di prevenzione, sorveglianza e contenimento della malattia. Tra le sue funzioni rientra la direzione delle attività inerenti la Psa dei servizi veterinari delle tre Aziende Usl, il raccordo con i settori regionali competenti e il confronto costante con il mondo agricolo e le associazioni degli allevatori. [articlepreview id="458589" link="https://www.corrieredisiena.it/news/cronaca/458589/la-peste-suina-africana-minaccia-la-cinta-senese-giani-nomina-commissario-straordinario-il-dottor-briganti.html"] “Ringrazio - afferma Briganti - il presidente della Regione Eugenio Giani, l’assessora al diritto alla salute Monia Monni e l’assessore all’agricoltura Leonardo Marras per la fiducia accordatami. Affronterò questo incarico con impegno e senso di responsabilità, in stretta collaborazione con il commissario nazionale, i servizi veterinari delle altre Asl e tutti i soggetti coinvolti. L’obiettivo è rafforzare ulteriormente le attività di prevenzione, sorveglianza e controllo della peste suina africana, tutelando il patrimonio zootecnico toscano e sostenendo un comparto strategico per il nostro territorio”. Il tema è di strettissima attualità: il virus, presente da tempo tra i cinghiali, ha colpito ora anche due allevamenti di cinta senese, uno in provincia di Massa Carrara e l’altro in provincia di Pistoia, portando alla necessaria decisione dell’abbattimento di oltre 200 capi. Non pochi, si tratta addirittura del 6% del numero complessivo di capi di cinta che vengono macellati in un anno. L’allarme è stato lanciato in maniera chiara da Nicolò Savigni, presidente del Consorzio di tutela della cinta senese dop: “Il problema è serissimo e assolutamente grave - le sue parole, - se non prendiamo provvedimenti la cinta senese rischia di scomparire”. E’ consapevole della gravità della situazione il neo commissario Giorgio Briganti, che afferma: “La questione è seria e la battaglia sarà dura da combattere. Vanno presi provvedimenti importanti relativi alla biosicurezza, gli allevamenti vanno protetti. Non c’è una sola azione da compiere, ma sono necessarie tante piccole azioni per andare ad affrontare con successo la questione”. La situazione Dopo i casi recenti, che non hanno riguardato solo cinghiali selvatici che abitano nei boschi ma anche maiali di allevamento, il presidente della Toscana Eugenio Giani ha quindi deciso di nominare un commissario straordinario per gestire l’emergenza della peste suina africana: una malattia che non si manifesta normalmente nell'Unione europea e che non appena individuata richiede l’adozione immediata di misure di eradicazione. “Ho deciso di provvedere a questa nomina - commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani - perché l’attuale situazione, considerato il numero dei casi e la tipologia, necessita di un’attenzione specifica per monitorare la diffusione della malattia e coordinare gli interventi per eradicarla e proteggere settori importanti della nostra economia”. La cabina di regia Il neo commissario Giorgio Briganti verrà affiancato da una cabina di regia, composta dal funzionario della Regione che si occupa della ecopatologia della fauna selvatica, dai medici veterinari della struttura e dai dirigenti dal dirigente competenti in materia di produzioni zootecniche, attività faunistico venatorie, forestazione e agroambiente, dai direttori dei servizi veterinari delle Asl e dai rappresentanti legali dei Consorzi di tutela Carne di cinta senese Dop, Finocchiona Igp, Prosciutto Dop e Associazione regionale allevatori della Toscana. “Convocheremo il prima possibile la cabina di regia - dichiara Briganti. - Questo sarà uno strumento fondamentale, perché è necessario un maggiore coordinamento in tutte le attività che saranno richieste”. I casi dell’ultimo mese La peste suina africana è sicuramente presente in Toscana nel cinghiale ormai da due anni: la prima rilevazione risale al luglio 2024. Fino a un mese fa i territori interessati dalla presenza della malattia erano solo la Lunigiana e la Garfagnana. Nell’ultimo mese la situazione si è particolarmente aggravata. La malattia è stata riscontrata anche in cinghiali nel comune di San Marcello Piteglio in provincia di Pistoia, con un salto di circa venti chilometri da luoghi, anche oltre regione, dov
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