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«Con AstiMusica la città protagonista della scena musicale internazionale»

11/06/2026 · NewsArticle 🕐 🆕 🇮🇹 😊
«AstiMusica non è più solo una rassegna di concerti, ma un progetto culturale che contribuisce a rafforzare l’immagine della città e attira visitatori. Dimostra che non serve essere una metropoli per pensare in grande, raccontando una storia diversa: quella di una città di provincia che riesce a essere protagonista della scena musicale nazionale e internazionale». Così l'assessore comunale alla Cultura, Paride Candelaresi, ha definito il festival, giunto alla 29esima edizione, in programma dal 4 al 21 luglio in piazza Alfieri ad Asti. Parole espresse stasera, in occasione della conferenza stampa di presentazione del cartellone,seguita anche da giornalisti di varie testate collegati da remoto, svoltasi al Teatro Alfieri ed eccezionalmente aperta al pubblico. L'assessore ha innanzitutto annunciato, insieme al collega di giunta Riccardo Origlia, le novità del cartellone che non erano ancora state svelate: una nuova data gratuita, in programma il 18 luglio, intitolata "Voglio tornare negli anni '90" (che fa il paio con "Maledetta nostalgia" del 10 luglio) e le due notti bianche che animeranno il centro storico della città il 20 giugno e il 4 luglio. Nel primo caso con spettacoli teatrali (il concorso "Scintille" nell'ambito del festival AstiTeatro), musica dal vivo (Napulè in piazza Catena) e il dj set di Radio Vallebelbo. Nel secondo con la serata 80’S NEVER DIE. Il commento dell'assessore Candelaresi «AstiMusica - ha affermato l'assessore Candelaresi - non rincorre più i grandi festival: oggi gioca nella stessa categoria. Con la sua ventinovesima edizione, raggiunge una maturità artistica e organizzativa che la colloca stabilmente tra i principali festival musicali del Nord-Ovest italiano. Un risultato che non nasce per caso, ma da una visione costruita nel tempo, capace di trovare un equilibrio delicato tra sostenibilità economica e ambizione culturale, grazie all’impegno del comune e dell’assessorato alla cultura in sinergia con due promoter di altissimo livello: Audere e Mister Wolf. Abbiamo lavorato per far crescere la manifestazione senza tradirne l’identità, investendo sulla qualità. In questo percorso, la presenza di grandi nomi della scena nazionale e internazionale rappresenta non soltanto un elemento di prestigio, ma anche il segno della credibilità che la manifestazione ha saputo conquistare negli anni». «Oggi - ha aggiunto - AstiMusica non è più soltanto una rassegna di concerti, ma un progetto culturale che contribuisce a rafforzare l’immagine della città e attira visitatori. Dimostra che non serve essere una metropoli per pensare in grande. Racconta una storia diversa: quella di una città di provincia che riesce a essere protagonista della scena musicale nazionale e internazionale. È bello pensare che, per qualche giorno, Asti non sia una città che guarda ai grandi eventi, ma una città che i grandi eventi scelgono. In un tempo in cui tutto sembra concentrarsi altrove, AstiMusica ci ricorda che anche la provincia può brillare». Gli interventi degli sponsor A salire sul palco anche i vertici di Enti e fondazioni che sostengono la manifestazione. Tra loro il presidente della Fondazione CrAsti, Livio Negro. «Investire in questa manifestazione - ha affermato - significa non solo promuovere lo spettacolo dal vivo ai massimi livelli, ma anche sostenere un formidabile volano di crescita turistica ed economica per tutto il territorio del Monferrato. Siamo orgogliosi di far parte di un progetto che unisce l'identità locale a una visione culturale così ambiziosa e inclusiva». Al suo fianco Fabrizio Imerito, presidente di Asp. "Dopo un passato da organizzatori del festival - ha ricordato - continuiamo ad essere tra gli sponsor principali della manifestazione. A questo proposito confido un sogno: il fatto che piazza Alfieri in futuro possa essere liberata totalmente dalle auto e diventare il salotto sede di grandi eventi della città». Gli organizzatori Da sinistra l'assessore Paride Candelaresi, Diego Cogno e Fulvio De Rosa (foto Billi) Dopo il saluto a Chiara Buratti e un omaggio a suo marito Massimo Cotto, definito "papà della manifestazione", in quanto direttore artistico dalla nascita del festival fino all'anno in cui è prematuramente mancato, l'assessore Candelaresi ha quindi lasciato spazio alle due aziende che si sono accollate il rischio di impresa per definire il cartellone con il Comune: Mr Wolf, rappresentata da Fulvio De Rosa, e Audere, rappresentata da Diego Cogno. «Diego - ha ricordato l'assessore Candelaresi - è stata la prima persona che ha creduto nella manifestazione da quando, con coraggio, l'abbiamo spostata da piazza Cattedrale a piazza Alfieri nel 2024 per alzarne il livello, cui l'anno successivo si è aggiunto Fulvio De Rosa, con cui abbiamo continuato questa avventura in un mondo - quello della musica e della discografia - che è piuttosto complicato». Diego Cogno di Audere ha spiegato come Asti rappresenti «un'opportunità reale, un investimento che può portare frutti e uno spazio da r
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