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Cambiare corsia in coda: ecco perché non conviene quasi mai

07/08/2026 · NewsArticle 🕐 🆕 🇮🇹 😊
Cambiare corsia in autostrada durante l'esodo estivo quasi mai fa guadagnare tempo, ecco cosa dimostrano gli studi sulla fisica del traffico.nnnnUn dato sorprende chi ogni estate si affida allo zig-zag tra le corsie per guadagnare qualche minuto: nella maggior parte dei casi la manovra non porta alcun vantaggio reale. A dimostrarlo sono diversi studi condotti da ricercatori di tutto il mondo, dal Giappone all'Australia, che hanno analizzato nel dettaglio il comportamento dei flussi veicolari sotto pressione.nnnnDurante i weekend da bollino nero il copione si ripete puntualmente: Viabilità Italia segnala flussi in crescita dal venerdì pomeriggio, un sabato di traffico sostenuto e una domenica sera segnata dai rientri verso le grandi città. In quei momenti l'istinto porta molti automobilisti a saltare nella fila che sembra muoversi più rapidamente, ma la matematica applicata alla circolazione racconta una storia diversa e merita di essere spiegata per intero.nnnnCosa dimostra lo studio australiano sul cambio di corsiannnnUn ricercatore australiano ha ricostruito le traiettorie reali dei veicoli lungo l'autostrada M1 di Sydney, arrivando a una conclusione poco favorevole agli amanti dello zig-zag: nella grande maggioranza dei casi chi cambiava corsia non otteneva alcun guadagno di velocità misurabile. L'unica fascia in cui la manovra portava un vantaggio concreto era compresa tra i 45 e i 50 km/h, una finestra piuttosto ristretta per giustificare ore passate a rincorrere la corsia sbagliata.nnnnLa ricerca ha mostrato anche un effetto a catena: più coda genera più manovre di cambio corsia, e queste a loro volta alimentano ulteriore congestione, soprattutto nelle ore di punta. Il discorso non riguarda le manovre obbligate come immissioni, uscite o sorpassi di mezzi lenti, ma lo zig-zag continuo tra due file che procedono entrambe a scatti. Un fenomeno che si osserva tanto sulla M1 di Sydney quanto tra Bologna e Firenze o nell'avvicinamento a Milano.nnnnAutomobili in coda nel traffico - mondo-motori.itnnnnL'ingorgo fantasma che nasce anche su una carreggiata liberannnnAlla base di questi comportamenti c'è un meccanismo studiato dai modelli matematici del traffico: fino a una certa soglia più auto significano più veicoli in transito, ma superato quel limite le vetture si condizionano a vicenda al punto da far crollare la velocità media e, di conseguenza, il numero di mezzi realmente in grado di passare in un'ora. Una strada satura può quindi far transitare meno auto rispetto a una con qualche metro di margine in più.nnnnIl fenomeno degli ingorghi senza causa apparente è stato dimostrato già nel 2008 da un gruppo di ricercatori giapponesi, con un esperimento diventato un riferimento negli studi sulla mobilità: 22 automobili disposte su un circuito circolare di 230 metri, con l'unica indicazione di mantenere velocità e distanza costanti. È bastata una minima esitazione di un solo guidatore per innescare una reazione a catena, fino a intrappolare circa cinque vetture in un blocco capace di muoversi all'indietro a circa 20 km/h, mentre ogni singola auto continuava ad avanzare.nnnnUn veicolo regolare riduce le oscillazioni del trafficonnnnLo stesso esperimento circolare è stato ripetuto nel 2018 con 22 veicoli, ma questa volta uno era gestito da un sistema automatico programmato per mantenere un ritmo costante, senza reagire a ogni minima variazione dell'auto precedente. È bastato inserire quel singolo regolatore automatico per ridurre in modo netto le oscillazioni di velocità dell'intero gruppo.nnnnNei test il consumo di carburante è calato fino al 40% e la capacità di transito è salita del 15% rispetto alle fasi dominate dalle classiche onde di traffico. In una delle prove il ruolo di regolatore è stato affidato a un conducente umano addestrato a guidare senza scatti. I dati provengono da un circuito chiuso, privo di caselli e immissioni, ma il principio resta valido anche sulla rete reale: chi accelera per chiudere ogni spazio libero davanti a sé finisce solo per trasferire la propria frenata sull'auto che segue.nnnnTraffico in autostrada - mondo-motori.itnnnnLe regole del codice e i consigli per l'esodo estivonnnnL'articolo 143 del Codice della Strada stabilisce con chiarezza la posizione da mantenere: sulle carreggiate a più corsie va percorsa quella libera più a destra, riservando la sinistra ai sorpassi. Guidare con regolarità non significa quindi occupare stabilmente la corsia centrale come fosse un metronomo per gli altri automobilisti.nnnnUna volta individuata la corsia corretta, la misura più efficace resta mantenere una distanza di sicurezza adeguata, come previsto dall'articolo 149, lasciando che i piccoli rallentamenti si assorbano naturalmente invece di inseguirli. Il vantaggio più concreto durante l'esodo, in ogni caso, non arriva dallo zig-zag ma dalla scelta dell'orario di partenza, verificabile tramite il numero gratuito CCISS 1518, Rai Isoradio, l'app Anas Vai e le previsioni diffuse da Autostrade p
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