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Recupero ex fornace Arbia, esposto in Prefettura. Il sindaco Nucci: "Siamo tranquilli, andiamo avanti"

18/08/2026 · NewsArticle 🕐 🆕 ⚠️
È stato presentato un esposto in Prefettura a seguito dell’acquisto all’asta della ex fornace dell’Arbia, rilevata per 630mila euro dalla ditta Centrofarc di Monteroni d’Arbia che ha intenzione di investire nella riqualificazione del complesso da tempo abbandonato. A presentarlo è stato il gruppo di opposizione nel Consiglio comunale di Asciano guidato da Daniele Parri, una mossa voluta per approfondire i passaggi che hanno portato all’assegnazione del bene, anche in relazione alla necessaria bonifica dell’eternit, un problema ambientale di lungo corso che riguarda la frazione e i suoi residenti. [articlepreview id="457502" link="https://www.corrieredisiena.it/news/cronaca/457502/arbia-la-fornace-rivive-rilevata-all-asta-da-centrofarc-il-sindaco-nucci-decine-di-nuovi-posti-di-lavoro.html"] L’esposto, secondo l’Amministrazione comunale ascianese che da tempo segue il dossier, non inciderà sul percorso burocratico in atto portato avanti di concerto con l’azienda che ha partecipato all’asta. “Siamo tranquilli – fa sapere il sindaco Fabrizio Nucci – andiamo avanti senza problemi e continuiamo a lavorare per fare quel che serve. È il secondo esposto presentato in Prefettura dall’opposizione, il primo fu ad aprile: al tempo parlai con il Prefetto il quale mi disse di andare avanti”. L’iter prevede che il Comune trovi la forma corretta per consentire all’azienda di procedere con la bonifica dell’eternit senza perdere l’edificabilità dei terreni. A quel punto ci sarà il rogito dell’acquisto e il privato si adopererà per la riqualificazione, che prevede la demolizione degli immobili attuali. Il sindaco Nucci stigmatizza così la mossa dell’opposizione: “Non è questo il modo di fare politica – tuona – ma per bloccare le cose”. “Una cosa è esercitare con rigore il proprio ruolo di opposizione, chiedere documenti, sollevare questioni e verificare gli atti – aggiunge il Comune in una nota - un’altra è intervenire in una fase particolarmente delicata di un percorso che potrebbe finalmente portare alla riqualificazione di un’area che Arbia aspetta da anni di vedere recuperata. La politica dovrebbe avere anche la responsabilità di distinguere tra ciò che è legittimo fare e ciò che è opportuno fare. Non chiediamo all’opposizione di rinunciare al proprio ruolo. Chiediamo semplicemente che, su una questione così importante per la comunità, alle parole corrispondano comportamenti coerenti”. Accuse che Daniele Parri, capogruppo di "Idea Comune", rispedisce al mittente. “Dopo due anni di continui solleciti, interrogazioni e richieste disperate di messa in sicurezza del sito, ci sentiamo dire che potremmo ostacolare una soluzione? – si chiede - siamo stati i primi a chiedere la bonifica, la sicurezza e la rigenerazione di quell'area per restituire dignità e salute agli abitanti di Arbia. Se arriva un acquirente serio che risolve finalmente questo scempio, ci mancherebbe altro che ponessimo ostacoli”. “La partita – è la chiosa del sindaco Nucci – non riguarda solo il nostro comune ma tutto il territorio provinciale: il recupero in chiave industriale delle fornaci di Arbia e Castelnuovo Scalo porterà a 420 nuovi posti di lavoro”.
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