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basilica regina degli apostoli
Quaresima 2026 di ascolto, digiuno e comunione
Il Messaggio di papa Leone XIV per la Quaresima 2026 ci consegna una sintesi essenziale costruita attorno a tre temi: ascoltare, digiunare, insieme. È un invito a rimettere Dio al centro e a lasciare che la Parola torni a dare forma alla vita.
Per noi, in stile paolino e alberioniano, tutto comincia dall’ascolto: l’apostolo non nasce dal rumore, ma dalla Parola accolta. Don Alberione ce lo ha trasmesso: prima di comunicare occorre lasciarsi formare dal Maestro. È l’ascolto di Dio che diventa anche ascolto della realtà, del grido dei poveri e delle ferite della storia: «Ho udito il grido del mio popolo» (Es 3,7).
Il digiuno, poi, non è solo rinuncia, ma educazione del desiderio. E il Papa propone un gesto concretissimo: digiunare dalle parole che feriscono, disarmare il linguaggio, rinunciare a giudizi taglienti e calunnie. È un’ascesi profondamente biblica: «Se uno non manca nel parlare, è un uomo perfetto» (Gc 3,2). La lingua è un luogo spirituale: può diventare ferita o benedizione.
Infine, la Quaresima è insieme. La conversione non riguarda solo il singolo, ma lo stile delle relazioni e della comunità. Anche il nostro apostolato paolino è chiamato a diventare un luogo in cui la Parola ascoltata genera fraternità, relazione autentica e la comunicazione non divide, ma ricuce.
In questa Quaresima, dunque, la consegna è chiara: meno rumore, più Vangelo; meno parole taglienti, più ascolto; meno isolamento, più comunione.
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