www.vocedeiberici.it
La Voce dei Berici
C'è una devozione che da oltre otto secoli parla al cuore dei fedeli. È quella della Madonna del Carmelo, che la Chiesa celebra il 16 luglio e che nel monastero delle Carmelitane Scalze di Vicenza rappresenta uno dei momenti più intensi dell'anno. Nel cuore dell'estate, la chiesa di viale D'Azeglio accoglierà numerosi fedeli per le celebrazioni e per il rito dell'imposizione dello scapolare, segno di una spiritualità che invita ad affidarsi a Maria perché conduca sempre a Cristo. «Impariamo a lasciarci tenere per mano da Maria nel nostro cammino verso Gesù» racconta suor Maria Antonella.
«La Vergine ci insegna che la preghiera non è soltanto pronunciare delle parole, ma è un atteggiamento profondo della vita, un movimento del cuore che porta verso suo Figlio e si apre ai bisogni e alle ferite dell'umanità». È questa l'essenza della spiritualità carmelitana, nata tra gli eremiti del Monte Carmelo, in Terra Santa, dove i primi religiosi costruirono una cappella dedicata a Maria al centro delle loro celle. Lì si riunivano ogni giorno per la celebrazione dell'Eucaristia e il canto dei salmi, riconoscendo nella Vergine la loro Signora, la loro custode e il modello da imitare. Quella tradizione attraversa ancora oggi la vita delle Carmelitane Scalze. La comunità vicentina, composta da quindici monache, dalla più giovane di quarant'anni alla più anziana di centodue, vive una quotidianità scandita dalla preghiera, dal silenzio e dall'accoglienza di chi bussa al parlatorio in cerca di ascolto e conforto.
«Per noi Maria è madre e sorella» continua suor Maria Antonella. «Guardiamo alla sua vita per imparare ad ascoltare la Parola di Dio, custodirla nel cuore e lasciarci trasformare dal suo amore. Lei è al centro delle nostre comunità e ci aiuta a essere portatrici di pace, unità e fraternità in un mondo ferito dalla guerra e dalla violenza». Tra i momenti più attesi della festa c'è l'imposizione dello scapolare del Carmelo. Secondo la tradizione, fu la Vergine stessa a consegnarlo a san Simone Stock come segno della sua protezione. Ancora oggi sono molte le persone che il 16 luglio scelgono di riceverlo.
«È importante comprenderne il significato - sottolinea la religiosa - Non è un semplice oggetto da portare al collo. Chi lo indossa si impegna a vivere le virtù di Maria, a prenderla come madre, maestra e compagna di vita. È il segno di un cammino spirituale che continua ogni giorno». Giovedì 16 luglio saranno celebrate due Messe, alle 7 e alle 18.30, quest'ultima preceduta dai Vespri solenni e presieduta da un padre carmelitano. Al termine sarà imposto lo scapolare ai fedeli che ne faranno richiesta. Nell’anno Giubilare Mariano, suor Maria Antonella e le sue sorelle affidano ai fedeli e ai lettori un augurio: «Accogliamo Maria nei nostri affetti e lasciamoci guidare dalle sue parole: "Fate quello che Gesù vi dirà". Quando rischiamo di dimenticarci di Lui, è Maria che ce lo indica e ci conduce alla comunione con Dio. Auguro a tutti di sentirla davvero madre e sorella, vicina, capace di custodire e accompagnare ciascuno nel cammino della vita».
Giada Zandonà
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Leggi l'articolo su www.vocedeiberici.it