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Dopo la pioggia, l'afa: la Maremma resta nella morsa del caldo. Miglioramenti solo da giovedì
Nonostante i temporali e le piogge sparse che la notte scorsa hanno bagnato alcune aree della Toscana, Grosseto e la pianura maremmana continuano a fare i conti con un clima pesantemente estivo. I bollettini aggiornati del Consorzio LaMMA confermano che l'ondata di calore africano non ha ancora mollato la presa sul territorio provinciale: la forte calura insisterà quasi inalterata per le prossime 48 ore, e per un cambio di rotta radicale bisognerà attendere la giornata di giovedì. Per la giornata di oggi, martedì 30 giugno, il termometro continuerà a far registrare picchi diurni elevatissimi, con temperature massime reali fino a 37-38°C e indici di afa significativi sia nell'interno che lungo la fascia costiera. Nel corso del tardo pomeriggio si manifesterà una nuvolosità variabile dovuta al cedimento dell'alta pressione in quota, ma il rischio di brevi rovesci isolati resterà confinato principalmente alle aree collinari dell'interno, lasciando la pianura all'asciutto e sotto una forte cappa di caldo. Anche domani, mercoledì 1 luglio, il copione non subirà scossoni determinanti. La mattinata si aprirà con cieli sereni o poco nuvolosi e temperature minime stazionarie che non scenderanno sotto i 24°C, garantendo un'altra notte tropicale. Le massime diurne si attesteranno ancora su livelli critici, attorno ai 36°C in pianura. Sebbene nel pomeriggio sia atteso un progressivo aumento della nuvolosità da ovest, l'effetto immediato sarà un ulteriore incremento del tasso di umidità percepito dalla popolazione. Il vero sollievo e il break termico tanto atteso si concretizzeranno solo giovedì 2 luglio. Le correnti più fresche e umide di origine nord-atlantica entreranno in modo deciso sul grossetano, innescando una fase di marcata instabilità fin dalle prime ore della notte e della mattinata. I modelli del LaMMA evidenziano per giovedì un quadro spiccato di rovesci e temporali sparsi, localmente intensi, che colpiranno a macchia di leopardo sia la costa che l'interno. Sarà proprio questo passaggio perturbato ad abbattere definitivamente la cupola africana, portando a una sensibile diminuzione delle temperature massime, che crolleranno fino a 29-30°C, riportando il clima su valori decisamente più respirabili e in linea con le medie stagionali.
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