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Gianluca Secco

11/05/2011 · Article 🕐 😊
La rivelazione del Premio Tenco 2016, vincitore del premio Tenco-NuovoImaie 2016 per la Miglior Interpretazione [VEDI GIANLUCA SECCO AL TG3] CONTATTI Personal Manager: Linda Fiocco - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - (+39) 328 9241099 Dotato di una voce camaleontica, potente e graffiante Secco è alla costante ricerca dell’interpretazione canora più efficace per i propri brani.Dal 2018 collabora con il pianista Antonio Arcieri (Camera). Insieme propongono un Concerto/Spettacolo in cui i brani originali presentati hanno il carattere musicale e testuale della canzone d’autore, mescolata al blues/jazz e a Sonate per pianoforte/voce, con attenzione al teatro canzone. La tradizionale “forma canzone” viene stravolta e utilizzata come spazio creativo, dove Voce e Pianoforte si fondono per dare suono e interpretazione ai testi poetici di Secco e temi sociali.Gianluca Secco è un artista da vedere dal vivo per rimanere "immobili" dallo stupore, una nuova perla nel panorama della musica d'autore Italiana emersa nel 2015 con il suo album di esordio "Immobile" (BetaProduzioni/MArteLabel) candidato prima nella sezione "Miglior Opera Prima" al Premio Tenco 2015. E ospite nel 2016 al Premio Tenco dove ha ricevuto la targa Tenco-NuovoImaie per la miglior interpretazione Nel 2020 sono stati ospiti del Disability Pride in onda su RaiPlay per Rai Accessibilità dove hanno presentato il brano “Il Volo”. "Una delle tre cose più alte di questo Tenco 2016, Gianluca Secco. Inclassificabile, se non riferendosi a puri esploratori del pianeta-voce." (Alberto Bazzurro/Musica Jazz) "Gianluca Secco è la grande rivelazione della serata. Stupisce nell' instaurare un istantaneo feeling e in presa diretta con una platea che lo ricopre di applausi. Fisicità e arte spontanea, sperimentazione vocale.Qui c'è una presenza scenica di scuola teatrale priva di timidezze, poesie-sonore con tappetti electro che spaziano dalla canzone "denuncia sociale" all'agitarsi nervoso e tutto rock'n'roll. Artista giramondo, tecnica camaleontica, canto indigeno che attraversa periodi storici. Un set che manda in frantumi il paradosso delle etichettature ad ogni costo e che ristora la sete di realtà musicali in costante evoluzione." (Massimo Pirotta/Musica dal Palco) "Quando è apparso sul palco dello scorso Premio Tenco ruggendo nel microfono con grinta leonina, solo voce e luci e movenze da sciamano sioux, ha lasciato tutti incollati alle rosse poltrone dell’Ariston. In quindici minuti di esibizione Gianluca Secco ha ribaltato il concetto di cantautore, indicando una via inedita per la musica di qualità 2.0 e portandosi a casa il Premio Tenco-NuovoImaie per la migliore interpretazione 2016. Un vero e proprio one man show quello del cantautore friulano (è nato a Gemona nel 1981) che unisce cantautorato, poesia e teatro sulle orme del suo mito Giorgio Gaber, raccontando storie e inquietudini del nostro tempo e soprattutto temi sociali, i migranti, la malasanità, le nuove povertà."(Angela Calvini - Avvenire) "Se il vecchio è rassicurante [...] il nuovo è davvero sorprendente. Ha il volto, la voce e la fisicità unica di Gianluca Secco. Forse più che cantante un attore, forse più che attore un performer, sicuramente un artista interessantissimo. Secco canta, modula, urla le sue canzoni accompagnato solo da una loop station che riecheggia le sue parole all'infinito. Alle sue spalle, sul grande schermo del teatro Ariston, video astratti dedicati ai quattro elementi (soprattutto aria acqua e fuoco), e lui sul palco accompagna le sue parole, a tratti scandite a tratti incomprensibili, con un danza rabbiosa dalla coreografia unica. Il suo disco, "Immobile", non è stato premiato (e del resto il solo audio non basta a farlo apprezzare) ma riceve dall'agenzia Nuovo Imae una Targa Tenco speciale come miglior interprete." (Angiola Codacci - L'Espresso) "La serata, a mio parere, è stata meno emozionante della prima. Il pubblico era più spento. Solo Gianluca Secco ha saputo coinvolgere i presenti con ritmi incalzanti. Per il resto, un’altra nota degna di commento è stata l’esibizione di Enzo Avitabile con una canzone sul tema delle migrazioni." (Mentelocale.it - Manule Garibaldi) "La sostanza arriva dalla voce e dai suoi impasti, dai cori, dalla spasmodica ricerca sul versante timbrico, strumentale ed espressivo, tanto da arrivare a utilizzare ben ventuno voci per uno stesso brano."(Giuseppe Catani/rock.it) "Su tutti l’intensità interpretativa e scenica del cantautore/poeta/performer Gianluca Secco, anch’egli vincitore di un Premio Speciale tra coloro che parteciparono a una sorta di concorso/audizione, e abilissimo nel tenere il pubblico inchiodato alla sua esibizione, come rapito da così tante suggestioni. Una resa live che ha premiato maggiormente la forza di
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