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CALIMERA
LUNEDÌ 4 AGOSTO 2025 ore 20.30Piazza Gabrieli Taranta TalkDa Pasolini alle BR, discorrendo degli anni di piomboa cura di Giovanni Bianconi (giornalista e autore del libro Una come noi, Treccani Libri, 2025)modera Rosario Tornesello (direttore del Nuovo Quotidiano di Puglia) «Il 21 ottobre del 1975 Pasolini trascorse l’intera giornata nel Salento», ricordano i docenti dell’UniSalento Rocco Luigi Nichil e Fabio Moliterni (2022), «al mattino, presso il Liceo classico Giuseppe Palmieri di Lecce, tenne una lezione che faceva parte di un corso di aggiornamento per docenti organizzato dal Ministero della pubblica istruzione. Il corso verteva sul tema “Dialetto e scuola” ed era stato ideato e organizzato da Antonio Piromalli, ispettore del Ministero, e da Gustavo Buratti, presidente dell’Associazione internazionale per la difesa delle lingue e delle culture minacciate. Fra i presenti c’erano anche due professori di Calimera, Rocco Aprile e Luigi Tommasi, che convinsero Pasolini a un fuori programma per fargli ascoltare dal vivo la particolarità della loro lingua: quel pomeriggio, a Calimera, si svolse tra Pasolini e i cantori della musica popolare un incontro che ebbe luogo in uno spazio improvvisato, i locali dismessi di una vecchia fabbrica di tabacco». In quell’occasione Pasolini registra i Moroloja, canti funebri, che secondo la tradizione non potevano essere eseguiti fuori dal loro contesto e tantomeno essere registrati, pare che altri ci avessero provato prima di lui ma che i nastri fossero sempre risultati bianchi. Pasolini muore poi il 2 novembre dello stesso anno e, di fatto, quella costituisce la sua ultima uscita pubblica. https://www.youtube.com/watch?v=VWyajBIKUw0 Maria MazzottaONDE Onde è un racconto sul continuo mutamento, in cui il mare risuona ovunque, dal dolce movimento che può cullare prima di trasformarsi in onda anomala e distruggere, facendo tabula rasa. Custodisce al proprio interno numerose metafore e molteplici stati d’animo che come le onde marine possono assumere mille forme.Mentre tutta l’acqua si muove cambiando forma e potenza, ogni canto si lascia attraversare dai suoni dentro un mare di frequenze. La voce di Maria Mazzotta prende il largo, si lascia scagliare lontano e poi affondare, prima di tornare in superficie e, finalmente, riposare. Questo disco racconta il movimento del mare, dal tormento che comporta navigarlo al sollievo che regala, alla fine, ogni approdo. https://www.youtube.com/watch?v=QBok6DCon7o Piazza Partigiani STELLA GRANDE E ANIME BIANCHE Stella Grande è una realtà artistica e musicale ormai consolidata, ha vinto una grande scommessa, coniugando magistralmente una tradizione popolare con una poesia attuale e passionale. Gli strumenti utilizzati dalla cantante, sono un grande coinvolgimento ritmico ed emotivo, una spiccata teatralità, una intensa interpretazione. Musica di tradizione ma non solo, testi di tradizione ma non solo. Stella Grande è una artista che si guarda attorno, che conosce il passato, l’importanza della memoria individuale e collettiva e sa che bisogna preservarla, ricordarla, ma nel presente, nella realtà di tutti i giorni, e non come nostalgico ricordo.Stella Grande, interprete del repertorio del gruppo, oltre che una voce duttile e potente, possiede un magnetismo eccezionale, dal 2004 voce della orchestra de La Notte della Taranta, sotto le direzioni artistiche di Ambrogio Sparagna e Mauro Pagani. La testimonianza migliore della maturità artistica di Stella Grande è fornita dal numeroso pubblico, che segue i suoi concerti in tutta Italia e all’estero. Lo spettacolo a cui l’artista da vita, è frutto di una sapiente alchimia, tra tradizione popolare salentina e ritmi più contemporanei, tra canzoni che possono essere considerate dei classici e pezzi che trattano problematiche attuali. Il suo ultimo lavoro discografico “Pizzica RRaggiata”, ne è la conferma. https://www.youtube.com/watch?v=Ap-pv3IYyHM&t=1928s
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