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La Martora una mano tesa per centinaia di animali selvatici
La martora è un piccolo predatore dal muso vispo, con la coda lunghissima e folta. E' lei il simbolo di una nuova associazione di promozione sociale operativa dall'inizio del 2026 per recuperare e curare gli animali selvatici. Proprio alcuni giorni fa il salvataggio di un giovane capriolo segnalato alle porte di Siena. Ma chi sono e cosa fanno i volontari, che da gennaio hanno effettuato 400 salvataggi? "Ci occupiamo del recupero degli animali selvatici in difficoltĂ in generale - racconta Federico Aisa, presidente e medico veterinario -. Dal soccorso su strada fino allâauspicabile liberazione, passando per la gestione sanitaria. Ci contattano i vigili del fuoco, polizia, carabinieri, carabinieri forestali, vigilanza privata o privati cittadini. Filtriamo in base al grado di urgenza: la priorità è data agli animali non trasportabili (per esempio caprioli, daini) mentre per quelli trasportabili senza rischio per il segnalante è auspicabile il trasporto direttamente al centro. Fondamentale che il segnalante rimanga sul posto per darci informazioni in merito allâanimale in attesa del nostro arrivo. Sconsigliamo ogni intervento per evitare stress e garantire lâincolumitĂ del segnalante stesso. Quando e in che modo siete nati? Da chi è partita l'idea? E come si può aiutare la vostra associazione? Lâassociazione nasce da un gruppo di persone con interessi comuni in merito a conservazione della fauna selvatica locale e divulgazione scientifica e didattica ai cittadini, questo dopo aver constatato che sul territorio della provincia mancava un rifugio faunistico riconosciuto per la gestione e la reintroduzione degli animali recuperati. Nel gruppo ci sono anche due medici veterinari e due falconieri. Lâassociazione si può aiutare in vari modi: tesserandosi come volontari si può contribuire attivamente alla vita del Rifugio Faunistico, tramite erogazioni liberali o destinando il 5x1000. Ma anche il semplice trasporto degli animali trasportabili al centro costituisce per noi un grande aiuto. Avete un centro o sede di riferimento? Il fulcro dell'attività è il rifugio faunistico Wildichiana Siena a Montepulciano, lâunico riconosciuto per la gestione della fauna in difficoltĂ (incidenti, lesioni, traumi, predazioni) in quanto dispone di una struttura veterinaria interna con spazi e ricoveri dedicati per questo tipo di animali e collabora direttamente con il Crasm di Semproniano. Per pulli (giovani volatili/nidiacei) e cuccioli la normativa è differente ed è affidata ai singoli comuni, i quali stipulano convenzioni con varie altre associazioni. Per ora noi siamo ufficialmente convenzionati solo con il Comune di Siena. Come sta il capriolo ferito segnalato dagli abitanti del comune di Siena, vicino Colle Malamerenda? Sono casi frequenti? Il capriolo aveva subito un trauma cranico dopo un urto con automezzo. Ă stato liberato tre giorni dopo terapia nelle vicinanze del luogo di ritrovamento come prassi. Oltre agli incidenti stradali, presenti tutto lâanno, non ci si annoia mai, qualche settimana fa abbiamo estratto, insieme ai vigili del fuoco, un daino da un canale di scolo. A livello domestico ci capitano tanti uccelli predati da gatti e non di rado animali caduti nelle piscine.
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