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Il compagno di Sara morta a Mykonos: "Voglio giustizia. Prima dell'incidente mi ha detto: torno. Ora vivo per nostra figlia". Due fermati
“L'ho sentita un quarto d'ora prima dell'incidente. Sara mi ha telefonato da Mykonos e mi ha detto: ‘Luca qui è tutto ok, rientriamo in hotel, che poi in giornata abbiamo il volo e torno a casa’. Invece alle 2,58 di lunedì 15 giugno la macchina dove viaggiava Sara Ceccantini insieme a due amiche, con il fratello di una di loro al volante, è stata centrata da un'altra auto, ad un incrocio. L'auto degli italiani si sarebbe soffermata per una sosta e l'altra l'ha centrata. Entrambi i conducenti sarebbero in stato di fermo. Alcol test negativo, dinamica da chiarire. “Mi hanno detto che l'urto è stato violentissimo proprio sulla fiancata del lato destro, dove era Sara seduta di dietro” riprende Luca, che nella casa di Agazzi poco fuori Arezzo cerca di non versare lacrime mentre gioca con la figlioletta Viola. “Quando mi hanno informato di cosa era successo non riuscivo a crederci. Mi è caduto il mondo addosso. No, non è giusto che Viola, nostra figlia, non vedrà più sua mamma. È una situazione difficile, dovrò trovare la forza per andare avanti. Ora vivo per lei”. Oggi ad Atene sarà eseguita l'autopsia sul corpo di Sara, dipendente di Prada, 40 anni ancora da compiere, che ha perso la vita durante la vacanza organizzata per festeggiare il suo addio al nubilato. “Avevamo condiviso l'iniziativa del viaggio, lei era felice di trascorrere questi giorni insieme alle due colleghe che lavorano in altri stabilimenti di Prada, a Roma e a Figline”. Il fratello della coetanea valdarnese, che ha riportato lesioni più serie, era alla guida. Una persona fidata. “Mi hanno detto che dopo lo schianto, la persona che guidava l'altra macchina avrebbe proseguito ed ha urtato altre tre auto. Poi sarebbe stato fermato dalla polizia. Dicono che sia un greco e che trasportava un italiano. Dobbiamo capire, voglio verità e giustizia per Sara”. Punti oscuri, la distanza rende tutto più complicato. “Mia mamma e la sorella di Sara, Francesca, sono partite subito per la Grecia. Io sono rimasto qui con Viola, la guardo negli occhi e penso che non potrà condividere nulla della sua vita con Sara, una mamma splendida, una donna straordinaria”. Luca Bugialli è di San Giovanni Valdarno, la famiglia possiede un negozio di caccia e pesca che è punto di riferimento nel Valdarno. “Con Sara ci siamo messi insieme sette anni fa, ci siamo conosciuti alla sagra di Ruscello, di lei mi hanno subito colpito la bellezza, la simpatia, tutto... Poi il 15 dicembre del 2022 è nata la nostra Viola ed è stata una grande felicità.” Dipendente dello stabilimento Prada di Valvigna - che martedì ha chiuso per lutto su decisione di Patrizio Bertelli - Sara era impiegata modello, una ragazza piena di valori, qualità e voglia di vivere. I viaggi la grande passione. “Sabato ci saremmo sposati, avevamo preparato tutto con gioia, con amore; la cerimonia a Civitella, il ricevimento al Podere La Doccia, il viaggio lo avremmo fatto tutti insieme, con Viola, alle Maldive, in agosto”. Programmi andati in fumo, come la festa a sorpresa per il 40° compleanno che per il 10 ottobre lui le aveva già organizzato. Dopo lo schianto, Sara è stata valutata in condizioni molto gravi e trasportata nella struttura sanitaria di Syros. Nelle ore successive si è valutato il trasferimento ad Atene, ma non è stato possibile. Intrasportabile, hanno stabilito i medici. Poi il decesso. L'amico di Luca, Alessandro, che sarebbe stato il testimone di nozze, ieri ha avviato una raccolta fondi sul web per la piccola. Già superati i 25 mila euro. “Lui è davvero eccezionale, lo ringrazio con tutto il cuore”. La comitiva aretina è ad Atene e la Farnesina si prende cura di loro. Un'inchiesta è aperta, tanti dubbi, il rientro da programmare. “Non so quando ci sarà il rimpatrio della salma, siamo qui in attesa di comunicazioni” dice con un sospiro Luca, che lavora in una ditta orafa di Monte San Savino e sabato sarebbe salito all'altare con la sua Sara, con la piccola Viola a scrutarli mentre si scambiano l'anello e si danno un bacio. Invece ora Luca è qui che trattiene le lacrime davanti alla figlia: “Faccio del mio meglio, ma è tanto dura”.
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