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Venezia soggetti smarriti. di Silvano Visentin
E' qui a due passi, ma se non si fa parte della categoria dei numerosi pendolari che vi si recano ogni giorno per motivi di lavoro o di studio, per molti abitanti della terraferma Venezia non è una delle mete preferite. Eppure turisti di tutto il mondo restano incantati dalle meraviglie di questa città unica al mondo non solo per la sua particolare conformazione urbana, ma anche per la storia millenaria celata o esibita tra le calli, i canali, dentro i palazzi, nei campi, o sulle facciate delle case comuni. Quello che forse i turisti di passaggio per pochi giorni e i visitatori occasionali non vedono, è che oltre alle classiche mete di Palazzo ducale, Rialto e Basilica di San Marco, che già colmano la soddisfazione dei visitatori con la loro meraviglia, a Venezia c'è ancora tantissimo da vedere.
Certo la prospettiva di perdersi tra le calli e abbandonare le "strade maestre" per cercare qualche elemento marginale che altrove diverrebbe un'attrattiva principale, potrebbe far desistere i più, ma come in una caccia al tesoro, trovare l'oggetto della meta diviene anche una fonte di emozione.
Questi elementi sono parte integrante del tessuto urbano, a testimonianza di una città viva e vivace. Non si contano le storie, leggende e tradizioni veneziane, ma nel libro di Visentin possiamo lasciarci incuriosire da alcune di queste. Dagli ascensori del casinò alle tentazioni culinarie, passando per personaggi e luoghi fuori dal comune, ci troviamo a passeggiare in una Venezia insolita senza il timore di perdersi, se non metaforicamente, tra le bellezze di questa città.
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