SBLOB
sipario.it

SCARAMUCCIA – regia Marco Zoppello

20/08/2026 · Article 🕐 🆕 🇮🇹 😊
di Stivalaccio Teatrocon Sara Allevi, Marie Coutance, Marie-Anne Favreau, Anna De Franceschi in alternanza con Eleonora Marchiori, Michele Mori, Stefano Rota, Pierdomenico Simone, Valerio Zaina, Marco ZoppelloSoggetto originale e regia di Marco ZoppelloScenografia Alberto Nonnato. Costumi Eleonora RossiDisegno luci Matteo PozzobonMaschere Stefano Perocco di Meduna. Musiche Maria Luisa ZaltronTrucco e parrucco Elena Polvani. Duelli Massimiliano CutreraProduzione: Stivalaccio Teatro, Coproduzione: Teatro Stabile del Veneto, Teatro Stabile di Bolzano.A Borgio Verezzi nell'ambito del 60° “Festival Teatrale”, in Piazza S.Agostino, 5 e 6 agosto 2026ANTEPRIMA NAZIONALE www.Sipario.it, 6 agosto 2026 #twoj_fragment1-1 Il decimo spettacolo della sessantesima edizione del Festival di Borgio Verezzi presenta in anteprima nazionale una briosa commedia ispirata alla Commedia dell’Arte. Dopo il grande successo di Arlecchino muto per spavento, coproduzione dello Stabile di Bolzano, in scena con successo da quattro stagioni in Italia e Francia, Stivalaccio Teatro allestisce una commedia popolare esplosiva, fondata sulla prodigiosa ricchezza linguistica, la straripante comicità delle scoppiettanti battute. Ideato e diretto con sapienza dal vicentino Marco Zoppello, classe 1987, uno dei fondatori nel 2007 della compagnia Stivalaccio Teatro, il raffinato e brioso copione, intreccia felicemente inseguimenti, vendette, gelosie, guerre, amori e travestimenti, duelli e canti, in cui ampio spazio è dato alle improvvisazioni. Folta di qui pro quo e di divertenti lazzi. la rappresentazione si segnala per la freschezza e modernità della scrittura scenica e l’abilità attoriale di tutti gli interpreti. Ambientata nel 1645 a Candia, l’attuale Creta, l’azione si svolge con grande ritmo e vigore espressivo. Nell’isola, allora avamposto della Repubblica veneziana, sta per iniziare il lungo e sanguinoso assedio da parte dei Turchi. Il mercante e colono Pantalone de’ Bisognosi (Stefano Rota), ignorando che sta per scoppiare una feroce guerra, progetta di far sposare la bella figlia Ortensia (Sara Allevi, cui è assegnata anche la creazione di Spauracchio) al ricco veneziano Don Alonso (Pierdomenico Simone). Questi sulla laguna incontra per caso Scaramuccia, un napoletano povero e astuto, evoluzione del capitano sbruffone e borioso ma vigliacco (Michele Mori) che è accompagnato dal furfantesco Arlecchino (Marco Zoppello). In seguito ad una lite con loro don Alonso muore. Tra vendette, amori, travestimenti e agnizioni, i due decidono di fuggire a Creta. Nella precipitosa fuga Flavia (Anna De Franceschi), innamorata di Don Alonso e intenzionata a vendicarsi, insegue Scaramuccia e Arlecchino. A Creta la situazione precipita con l’inizio della guerra turco-veneziana. In una babele di lingue, dialetti e culture, maschere e avventure, lo spettacolo scorre via rapido, amalgamando abilmente serio e faceto, storia e romanzo. In questo modo viene esaltata appieno la forza travolgente della Commedia dell’Arte. Ricordo che la maschera di Scaramuccia, creata da Tiberio Fiorilli (1608-94), maestro di Molière e apprezzato anche da Jean Racine, è l’evoluzione del capitano fanfarone, furbo e codardo, da lui trasformato in una simpatica maschera che, in tempo di guerra, preferisce sostituire la spada con la chitarra. Lo spettacolo è un omaggio non solo a Fiorilli, ma anche agli attori della Commedia dell’Arte. La loro recitazione oltre a sovrapporsi al testo, ridotto ad una sommaria descrizione della sceneggiatura, punta non tanto sulla voce ben impostata, quanto piuttosto sulla gestualità, la mimica e una duttilità straordinaria che consente loro di eseguire parti musicali con la voce o con uno o più strumenti, tirare di scherma, danzare, nonché dimostrare capacità ginniche e acrobatiche notevoli. La intelligente e raffinata rappresentazione dello Stivalaccio Teatro, unendo rigore filologico e linguaggio odierno, fonde con encomiabile maestria materiali antichi e ritmi moderni. Ne esce per merito degli attori, tutti bravi, una briosa, incalzante, divertita e intelligente rivisitazione della Commedia dell’Arte che ne rende appieno lo spirito e il rigore espressivo in virtù della frenetica alternanza di verità e bugie, travestimenti, rivelazioni, agnizioni, incontri inattesi e continui colpi di scena, che sorprendono e divertono il pubblico che segue incantato lo spettacolo, riservandogli, a più riprese, calorosi applausi e moltissime risate a scena aperta. Lo spettacolo è destinato ad avere un grande successo per la freschezza e l’incisività che lo percorre dell’inizio alla fine. Tutti gli attori durante lo spettacolo (della durata di quasi tre ore) recitano, cantano, suonano. Funzionali all’eccellente esito della rappresentazione sono, oltre alla rigorosa regia di Marco Zoppello, la capacità degli attori di compiere movimenti rapidi, recitare, cantare e suonare dal vivo senza utilizzare microfoni. In questo modo offrono una partitura gestuale e mimica stra
Leggi l'articolo su sipario.it
Pagina non trovata - SBLOB.IT
SBLOB

404

Pagina non trovata.

Torna alla home