mondo-motori.it
BMW in Russia, il mistero delle vetture che nessuno dovrebbe produrre
Bmw ancora prodotte in Russia senza il consenso della casa madre: il caso Avtotor a Kaliningrad tra kit residui e prezzi elevati sul mercato.nnnnSul mercato russo circolano ancora oggi BMW di nuova immatricolazione vendute a prezzi molto elevati, nonostante la casa bavarese abbia chiuso ogni rapporto con Mosca nel 2022 all'indomani del conflitto in Ucraina. Le quotazioni partono da 11,9 milioni di rubli per la X5 e arrivano fino a 13,6 milioni per la X7, l'equivalente di circa 135.000-155.000 euro, cifre comunque più basse rispetto a quelle richieste per le importazioni parallele penalizzate dalle sanzioni internazionali.nnnnUn divario di prezzo che rende queste vetture una scelta considerata conveniente da parte di numerosi acquirenti locali, nonostante le incognite tecniche legate alla loro reale origine produttiva.nnnnIl ruolo di Avtotor e i numeri della produzione a KaliningradnnnnDietro questo fenomeno c'è Avtotor, ex partner industriale di BMW, che continua ad assemblare i modelli X5, X6 e X7 nello stabilimento russo di Kaliningrad senza alcuna autorizzazione da Monaco di Baviera. Il quotidiano economico Kommersant riporta che nel 2025 sono state immatricolate 145 vetture prodotte localmente, quasi il triplo rispetto all'anno precedente.nnnnUn dato che conferma come la produzione, seppur residuale, non si sia mai davvero interrotta, sfruttando risorse rimaste disponibili dopo l'addio del gruppo tedesco al mercato russo.nnnnTorre BMW, Monaco di Baviera - mondo-motori.itnnnnVetture nuove ma costruite con componenti e kit datatinnnnIl paradosso più evidente riguarda la natura di queste auto: pur essendo immatricolate nel 2025 e nel 2026, corrispondono nella sostanza alle versioni di X5, X6 e X7 precedenti al 2022. Avtotor ha infatti ripreso l'assemblaggio utilizzando i kit CKD (Completely Knocked Down) rimasti inutilizzati nei magazzini fin dall'uscita di BMW dal Paese.nnnnCon l'esaurimento delle scorte originali, la produzione si affida ora a componenti locali: cablaggi, tubi flessibili, parti in gomma e pannelli di carrozzeria verniciati direttamente in Russia, in sostituzione dei materiali tedeschi non più reperibili.nnnnNessun controllo qualità da parte di Bmw sulle vetture assemblatennnnDalla sede bavarese arriva una netta presa di distanza rispetto a questa produzione. BMW ribadisce di non avere alcuna forma di controllo sulle vetture realizzate a Kaliningrad, sottolineando come dal termine della collaborazione non sia stato effettuato più nessun controllo qualità.nnnnRestano quindi aperti diversi interrogativi: dall'eventuale impiego di componenti non autorizzati al possibile deterioramento di alcune parti dopo un lungo stoccaggio. Anche il fronte software desta perplessità, poiché i veicoli risultano scollegati dai sistemi ufficiali della casa madre, con diversi rivenditori che dichiarano apertamente l'impossibilità di ricevere aggiornamenti da remoto tramite i servizi BMW.
Leggi l'articolo su mondo-motori.it