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Che Juve sarà? Ecco cosa trapela dal summit Spalletti, Elkann e la dirigenza...
Un lungo summit per gettare le basi per la Juventus del futuro. Il tecnico Luciano Spalletti si è confrontato con proprietà e management per tracciare una linea comune in vista del prossimo calciomercato estivo e per la prossima stagione dopo la delusione di aver mancato la qualificazione alla Champions League. L’obiettivo condiviso è costruire una Juve competitiva, come dichiarato a più riprese dallo stesso allenatore e dall’amministratore delegato Comolli. [articlepreview id="641589" link="https://www.torinocronaca.it/news/sport/641589/un-nuovo-monumento-per-l-heysel-per-non-dimenticare-mai-e-c-e-una-nuova-iniziativa-per-la-juve-ecco-quale.html"] Detto questo, serviranno degli sforzi per accontentare l’allenatore a dir poco insoddisfatto per i primi obiettivi mancati in casa Juve, a partire dallo sbarco del suo pupillo Alisson per la porta. Ora, però, l’ex ct si aspetta il rinnovo di Vlahovic, tentato dalla sirene del Napoli. Luciano Spalletti vorrebbe tenere il serbo Vlahovic alla Juventus. Il tecnico toscano considera il centravanti un perno importante del suo progetto tattico, un terminale fisico e forte, dalle caratteristiche uniche con il quale si era trovato in sintonia fin dal suo arrivo in bianconero. [articlepreview id="641038" link="https://www.torinocronaca.it/news/sport/641038/juve-senti-locatelli-ma-intanto-comolli-e-spalletti.html"] Nonostante le frenate nelle trattative per il rinnovo di contratto e i forti dubbi della dirigenza guidata da Damien Comolli, Spalletti si sta esponendo in prima persona con la società per evitarne la cessione. Per l’allenatore di Certaldo, il numero nove è un profilo importante in grado di garantire verticalità e peso offensivo alla squadra. Mentre l’entourage del giocatore tentenna a causa delle cifre dell’ingaggio e si rincorrono voci su alternative come Kolo Muani o Mateta, il tecnico toscano chiede supporto anche alla proprietà: senza un attaccante con le qualità di Vlahovic, il progetto tecnico della nuova Juve rischierebbe di perdere una colonna portante che già conosce l’ambiente e che a causa di problemi fisici ha avuto poco tempo per lavorare insieme a Spalletti in questa stagione. La sensazione, intanto, è che la Juve sia obbligata a sacrificare almeno un big per finanziare le operazioni in entrata. In quest’ottica si inserisce anche la posizione di Gleison Bremer, uno dei nomi più spendibili sul mercato internazionale e tra i pochi in grado di garantire entrate.
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