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Inaffondabile

10/07/2026 · Article 🕐 🆕 🇮🇹
L’Inaffondabile di Attilio D’Arielli: dalle tragedie del Mediterraneo ai premi letterari Il mare torna a parlare e lo fa attraverso le pagine de L’Inaffondabile, il nuovo romanzo di Attilio D’Arielli scritto a quattro mani con Giuseppe Tecce e pubblicato da Graus Edizioni. Un libro che parte da una tragedia recente, quella del veliero Bayesian affondato nelle acque del Mediterraneo il 19 agosto, per trasformarsi in un’indagine narrativa profonda, in un viaggio tra scienza, memoria e verità sommerse. L’Inaffondabile Attilio D’Arielli non è cronaca. È letteratura che scava, che interroga, che rifiuta le risposte facili. E proprio per questo ha già raccolto importanti riconoscimenti: Premio Itinera Maris, Premio del Festival di Spoleto per la letteratura, Premio Eccellenza Made in Italy a New York. Altri premi sono ancora in corso di assegnazione. Con una prefazione di Pietro Graus, il volume si propone come un ponte tra l’abisso del mare e la superficie delle nostre coscienze, tra il rigore scientifico dell’autore e la forza evocativa della scrittura. Un’indagine narrativa che va oltre la cronaca L’Inaffondabile nasce dall’esigenza di raccontare uno dei misteri marittimi più discussi degli ultimi anni. Il caso del Bayesian ha suscitato clamore internazionale, alimentato teorie, perizie contrastanti e silenzi. D’Arielli e Tecce scelgono di non fermarsi alla notizia. Il romanzo costruisce un labirinto di voci: esperti, testimoni, ipotesi, dati tecnici e percezioni umane. Le scene cambiano in continuazione. Il lettore viene portato sott’acqua, nelle sale operative, nei ricordi di chi ha vissuto il mare in prima persona. L’obiettivo è dichiarato fin dalle prime pagine: portare alla luce la verità, o almeno le domande giuste da fare. Il Mediterraneo qui non è solo scenario. È protagonista. È un universo ancora in gran parte sconosciuto, dove la ricerca scientifica si incontra con il fascino dell’esplorazione. E dove ogni corrente può nascondere una risposta o un nuovo enigma. La scrittura è partecipata e sensibile. Non cede allo spettacolarizzare il dolore, ma ne riconosce il peso. Per questo L’Inaffondabile riesce a parlare sia a chi cerca fatti, sia a chi cerca senso. Attilio D’Arielli: scienza, mare e letteratura sempre insieme Nato a Viterbo nel 1959, Attilio D’Arielli ha costruito un percorso personale e professionale unico. Storico dell’Etologia cognitiva, laureato in Scienze Politiche con una tesi già negli anni Novanta sui futuri conflitti in Medio Oriente, palombaro e videofotografo subacqueo, D’Arielli unisce da sempre due anime: quella del ricercatore e quella del narratore. Dagli anni Ottanta viaggia come naturalista per documentare e difendere le specie animali più minacciate. Il suo lavoro lo ha portato a collaborare con attivisti ambientali e a diventare divulgatore no-profit nelle scuole, con un impegno costante contro la perdita di biodiversità. Nel 2013 la Regione Lazio lo ha premiato per il progetto ecologista “Voglio una vita riciclata”. È stato anche consulente per Guida Monaci. Ma è nella scrittura che la sua esperienza trova la forma più compiuta. Per D’Arielli il mare non è solo un luogo fisico. È un archivio di storie, un territorio da studiare e da rispettare, un linguaggio da tradurre. La bibliografia: dal mare ai grandi classici Il debutto di D’Arielli risale al 2005 con Lettere dagli Abissi, pubblicato da Libreria Internazionale il Mare. Un testo che denunciava già allora la devastazione ambientale compiuta dall’uomo nei confronti degli oceani. Tre anni dopo arriva un’opera destinata a diventare un piccolo classico italiano: Marlin, una storia cubana. Il libro compie quella che lo stesso autore definisce “la follia letteraria” di scrivere il prequel de Il vecchio e il mare di Hemingway. Riscoperto e ripubblicato da Graus Edizioni, Marlin è oggi alla terza ristampa e nel 2022 ha vinto il Premio Approdi a Ischia per la creatività dell’opera. Sempre nel 2022 esce Il leopardo e l’anima, il primo romanzo al mondo dedicato a un leopardo nebuloso. Anche qui al centro c’è il rapporto tra uomo e natura, raccontato attraverso la saga di una famiglia di felini che tenta di sopravvivere alle nefandezze umane. Con L’Inaffondabile del 2024 il cerchio si chiude e si riapre. Si torna al mare, ma con una maturità diversa. Con la consapevolezza di chi ha passato una vita a guardare negli abissi e ha capito che le risposte più importanti spesso stanno sotto la superficie. La scrittura a quattro mani con Giuseppe Tecce Per la prima volta D’Arielli firma un romanzo a quattro mani. Al suo fianco c’è Giuseppe Tecce, altro grande nome della narrativa italiana. L’incontro tra i due autori dà a L’Inaffondabile un ritmo particolare. Da un lato il metodo scientifico e l’esperienza diretta di D’Arielli, dall’altro la capacità narrativa e la costruzione dei personaggi di Tecce. Il risultato è un testo che alterna tensione e riflessione, dato tecnico e intuizione. Non
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