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Marco Goria lancia la “sfida del centro” e si candida a sindaco di Asti per il 2027
Il panorama politico di Asti vive la sua prima significativa scossa da campagna elettorale con l’ufficializzazione della candidatura a sindaco di Marco Goria, figura che punta a compattare l’area centrista e moderata attorno a un progetto civico nato da un lungo percorso di ascolto. L’ufficialità è arrivata questa mattina durante una presentazione alla caffetteria Mazzetti. Roberto Migliasso, consigliere comunale di Asti Oltre e primo motore di questo percorso, ha descritto la genesi della coalizione «come un vero e proprio laboratorio di idee» nato all’inizio dell’anno. Un progetto ha coinvolto circa duecento cittadini in vari incontri, «trasformando il fermento civico in una struttura coesa pronta a sfidare i poli tradizionali». Migliasso ha sottolineato come la scelta di Marco Goria, figlio dell’ex Presidente del Consiglio Giovanni Goria, sia stata naturale: «È il catalizzatore ideale per un’area di centro che finora era rimasta priva di una proposta forte e autonoma nella politica locale». «Avevo detto che non mi sarei candidato, ma alla fine mi metto in gioco anche per la pressione esercitata dai circa duecento sostenitori e dai primi venti candidati della lista» ha spiegato il candidato a sindaco. Persone che hanno visto in lui l'unica figura capace di dare sostanza al programma di cui ha già fatto alcune anticipazioni. Goria ha ribadito che il suo sarà un progetto puramente centrista, capace di muoversi autonomamente senza dover mediare con forze politiche distanti dalla propria visione: «In questa fase ci muoviamo da soli con una coalizione di centro, con un programma che è solo il nostro e non deve essere mediato con nessuno». Roberto Migliasso e Marco Goria Nessun accordo con Mario Bovino e Azione In questo perimetro politico, Goria ha voluto fare chiarezza anche sui rapporti con altre personalità dell’area centrista, specificando che in coalizione, dove ci saranno altre liste civiche, non ci sarà Mario Bovino, attuale coordinatore provinciale di Azione. «Nonostante il legame di amicizia di lunga data che ci unisce, - ha detto - abbiamo un modo diverso di vedere la politica». La posizione di Goria riflette la volontà di condurre una campagna elettorale “per qualcosa", evitando attacchi personali o polemiche sterili verso gli avversari, puntando invece su una narrazione propositiva per la città di Asti. I candidati già ufficiali Durante la presentazione della lista, che si chiama “Goria Sindaco”, ha precisato che la Fondazione Giovanni Goria non avrà alcun ruolo nella competizione elettorale. «È un soggetto apolitico che opera nel campo della cultura da ventidue anni e che deve rimanere totalmente separata dalle dinamiche del voto». La squadra che lo sosterrà è composta da cittadini provenienti dal mondo delle professioni, del volontariato e della società civile. Partendo dal capolista Roberto Migliasso, la compagine dei candidati consiglieri oggi comprende Elena Borgo, Paolo Musso, Andrea Brignolo, Luigi Di Gioia, Fulvia Capello, Davide Marescotto, Federica Oddone, Paola Prunotto, Ettore Barbero, Niccolò La Penna, Michele Carelli, Umberto Cinquegrana e Hilton Kennedy. I candidati consiglieri comunali della lista Goria Sindaco presenti alla conferenza stampa [foto Billi] I punti principali del programma elettorale Il programma elettorale «si muoverà su binari concreti», con l’ambizione di trasformare Asti «da città ripiegata su se stessa a capoluogo capace di guardare al futuro». Uno dei temi centrali sarà la sicurezza, intesa come decoro urbano e prevenzione, con un ruolo chiave assegnato allo sport come strumento di coesione sociale. Particolare attenzione sarà rivolta ai giovani con lo slogan «Asti ti chiede di restare», un impegno a creare le condizioni lavorative e i servizi necessari affinché le eccellenze locali non debbano emigrare. Sul fronte delle infrastrutture, Goria ha proposto il recupero degli spazi vuoti cittadini, dandosi delle priorità e cercando fondi nei bandi nazionali ed europei, ma anche una revisione del piano del traffico e della Ztl. Tra le proposte più innovative che cercherà di realizzare c’è la sperimentazione della gratuità del tratto autostradale tra Asti Est e Asti Ovest per alleggerire la viabilità urbana dai mezzi pesanti. Infine il progetto politico mira a restituire ad Asti la sua identità di capoluogo di provincia, ricostruendo un legame forte, «che oggi è quasi inesistente», con i 116 comuni del territorio, tutto questo anche in vista del centenario della Provincia nel 2035. Goria ha lanciato quindi un appello a tutti i cittadini interessati ad aderire o a contribuire al progetto. Per contattarlo è possibile scrivere una mail a segreteria@goriasindaco.it, che fungerà da punto di raccordo per la fase di ascolto e partecipazione.
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