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International Design Summer School: ripensare piazza Ghislieri

04/07/2026 · Event 🕐 🆕 🇮🇹 😊
Come si progetta una piazza storica nell’epoca del cambiamento climatico? Come si restituisce a uno spazio monumentale la sua vocazione di luogo di incontro, cultura e socialità? E quale ruolo possono avere natura, architettura e innovazione nel disegnare le città dei prossimi decenni?Sono le domande da cui prenderà avvio l’International Design Summer School “Designing Public Spaces through NBS (Nature-Based Solutions)”, in programma dal 6 all’11 luglio presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia e gli spazi del Collegio Ghislieri. Un laboratorio internazionale di progettazione, cofinanziato dal programma Erasmus+, che riunirà studenti e ricercatori provenienti da facoltà di Ingegneria e Architettura della Spagna, del Portogallo, della Romania e della Grecia, per riflettere su uno dei temi più attuali dell’urbanistica contemporanea: il futuro degli spazi pubblici.Lunedì 6 luglio alle ore 9, nell’Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri, il via alla prima iniziativa che sarà aperta al pubblico e dedicata al rapporto tra storia, architettura e rigenerazione urbana. Dopo i saluti istituzionali, Gianpaolo Angelini, professore associato dell’Università di Pavia, presenterà ai partecipanti una lettura storica del Collegio Ghislieri e della sua piazza, mentre Carlo Berizzi, professore associato di Progettazione architettonica e urbana e coordinatore del laboratorio di ricerca AUDe del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Pavia, approfondirà il tema degli spazi pubblici come luoghi di relazione, identità e qualità urbana. La mattinata proseguirà con una visita all’area di progetto che, nel pomeriggio, sarà seguita da una passeggiata nel centro storico e dall’avvio delle attività progettuali.Protagonista della Summer School sarà infatti Piazza Ghislieri, una delle piazze monumentali più ampie del centro storico pavese, oggi utilizzata prevalentemente come parcheggio. Agli studenti sarà affidata la sfida di immaginare un nuovo futuro per questo spazio, valorizzandone la memoria storica e il ruolo strategico all’interno del tessuto cittadino. La piazza rappresenta infatti uno dei luoghi più significativi della Pavia universitaria: qui si affacciano il Collegio Ghislieri e la Chiesa di San Francesco da Paola, oggi trasformata nella sua Aula Magna, il Collegio Castiglioni Brugnatelli e il Conservatorio Vittadini. Un patrimonio architettonico e culturale che gli studenti saranno chiamati a reinterpretare attraverso i principi del New European Bauhaus, con particolare attenzione alle Nature-Based Solutions, le soluzioni ispirate alla natura che permettono di mitigare gli effetti del cambiamento climatico migliorando al tempo stesso la qualità della vita urbana.I gruppi di lavoro elaboreranno liberamente modelli, disegni, plastici e proposte progettuali innovative, mettendo a confronto approcci culturali e sensibilità provenienti da diversi Paesi europei. L’obiettivo non sarà soltanto immaginare una nuova piazza, ma riflettere sul ruolo dello spazio pubblico come luogo capace di generare comunità, inclusione e benessere.Alle spalle dell’iniziativa c’è l’attività di ricerca del laboratorio AUDe – Architecture and Urban Design del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Pavia, che da anni studia il progetto degli spazi pubblici nei centri storici italiani. Grazie al progetto DORIAN – Dipartimento di Eccellenza, Pavia è divenuta negli ultimi anni un laboratorio privilegiato per sperimentare nuove strategie di rigenerazione urbana rivolte alle città di medie dimensioni della Pianura Padana.«Quando negli anni Novanta si è iniziato a parlare di sostenibilità – osserva Carlo Berizzi – si pensava soprattutto all’impegno di consegnare alle generazioni future il mondo così come lo avevamo trovato. Oggi sappiamo che questo non basta più. Dobbiamo fare uno sforzo ulteriore e migliorare la situazione climatica, sociale e ambientale delle nostre città, aprendoci a scenari nuovi». Per Berizzi, Pavia rappresenta un caso esemplare di questa riflessione. «La storia ci ha consegnato una città bellissima, nella quale è stato possibile produrre livelli straordinari di cultura grazie alle sue istituzioni, ma anche al contesto costruito. Il fiume, i collegi, gli edifici universitari, le biblioteche, le strade e le piazze costituiscono un unico grande luogo di nutrimento per la conoscenza. Continuare a prenderci cura di questi spazi significa prenderci cura anche delle persone che li abitano e li vivono ogni giorno».In questo scenario, Piazza Ghislieri diventa un simbolo delle sfide che attendono le città storiche. «Qui si incrociano le vite di studenti, musicisti, cittadini, bambini, anziani e turisti. Per immaginarne il futuro dovremmo forse tornare con il pensiero agli angeli de Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders, dove luoghi, persone, emozioni e storie
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