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Dai traghetti ai ponti: i passi oltre il fiume

07/06/2026 · LocalBusiness 🕐 🆕
L'itinerario in breve Il fiume Adda è un liquido confine. Lo attraversano in antico undici traghetti: porti natanti a fune, consentiti dalla natura costiera e della corrente. Questi sorvegliati passaggi permettono il commercio tra Ducato di Milano e Repubblica di Venezia secondo gli accordi convenuti alla Pace di Lodi (1454). Olginate, Brivio, Imbersago, Trezzo, Vaprio e Cassano sono i sei traghetti del medio Adda, efficienti solo di giorno a cura di ufficiali, addetti a sincerare i documenti di viaggio, riscuotendo il dazio dovuto tra i passeggeri. In epoca di guerra o pestilenza, l'attraversamento si dirada, istituendo lungo il fiume cordoni sanitari e vigilanze aggiuntive. Approfondisci l'itinerario Dal 1578, il servizio di traghetto viene appaltato lungo Adda e Po agli spregiudicati fratelli Litta, sotto la cui gestione le tariffe di transito soffrono arbitrari rincari. Il governatore spagnolo interviene a calmierare i prezzi, aggiungendo l'obbligo di ottenere licenza scritta dal locale podestà prima di dichiarare la piena o lo straripamento, che aggravano il tariffario. Sull’Adda, ancora nel 1756 i porti natanti sono passaggi quasi obbligati, perché il governo asburgico sospende anche i “comballi”: imbarcazioni prima impiegate dai Bergamaschi che vantassero proprietà in riva milanese. Ma lungo l'Ottocento, la nascente industria richiede ponti stabili in muratura, che succedono ai luoghi di traghetto, conservando solo quello di Imbersago. Il secolo XIX ramifica tranvie e ferrovie, favorendo sull’Adda moderni viadotti: Vaprio e Cassano, più volte ricostruiti; Olginate (1870), Lecco e Trezzo (1886), Paderno (1889), Brivio (1917) in rincorsa per l’autostrada Milano-Bergamo (1927). Per comodità dei propri operai, spesso pendolari d'oltre fiume, anche lo stabilimento del Linificio Canapificio di Fara (1874) e di Crespi d’Adda (1877) gettano passerelle sull'Adda per favorire l’arrivo delle maestranze pendolari. Nello stesso periodo, la tranvia "Gamba de Lègn" sul ponte trezzese e la linea ferroviaria Milano-Bergamo su quello di Paderno si aggiungono alla pionieristica linea Milano-Treviglio, di cui già nel 1846 gli Austriaci posano i binari sul ponte di Cassano.
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